Con la morte di Papa Francesco avvenuta alle 7:35 del 21 aprile 2025, la Chiesa cattolica ha iniziato il processo di preparazione al Conclave che eleggerà il prossimo pontefice. I cardinali si riuniranno a Roma per un’elezione che avrà luogo il 7 maggio. Tra i 133 elettori, spiccano tre cardinali pugliesi, che potrebbero giocare un ruolo significativo nel determinare la direzione futura della Chiesa. Ma partiamo dalle ultime indiscrezioni, quelle che si muovono sul web e che danno come gran favoriti due italiani.

Conclave 2025 tra fantaPapa e quote estere dei bookmakers

Lo si è notato sempre di più negli ultimi anni, dietro ad ogni evento che sia musicale o sportivo c’è solitamente qualcosa su cui “giocare” scommettendoci. Una traiettoria sempre più pericolosa perché fatta in maniera giocosa, scherzosa e in gruppo. Si pensi, ad esempio, al FantaSanremo: squadre da creare con titolari e riserve,le leghe, i baudi, la moneta ufficiale, e artisti in gara pronti a prestarsi in mondovisione a questo gioco. Non si vince nulla è vero, ma il virus del gioco è ormai entrato in circolo. O si pensi ancora ai numerosi eventi sportivi caratterizzati dalla presenza sempre più invadente ed evidente di sponsor di note o meno note agenzie di scommesse. E così anche l’evento clou di questo mese, l’elezione del successore di Francesco non poteva essere da meno. Abbiamo provato a navigare sulla piattaforma di Polymarket. Ma cos’è Polymarket? Per chi non lo sapesse, si tratta di una delle tante piattaforme online che consente di scommettere su  numerosi eventi: elezioni, eventi sportivo, criptovalute, cultura ( sì si può anche scommettere su chi vincerà l’Eurovision 2025).

Fonte: Polymarket

Per quanto riguarda il FantaPapa ad esempio il 27% degli scommettitori punta su Pietro Parolin, il 20% su Luis Antonio Tagle e il 16% su Peter Turkson. Seguono poi Matteo Zuppi e Péter Erdő. Nomi e numeri, questo ci riportano le piattaforme nella loro tristemente nota superficialità. Una serie impressionante di dati e di denaro, basti pensare che solo su questa piattaforma girano volumi attorno ai 4 milioni di dollari e che è possibile scommettere anche sul fatto che un determinato cardinale non venga eletto.  C’è spazio anche per i commenti, su questa piattaforma più di 500.  Insomma se da una parte si fa voto di silenzio e ci si chiude in una stanza per decidere in maniera ponderata chi guiderà le sorti della chiesa cattolica e affronterà i temi caldi quali i diversi conflitti mondiali in corso, l’uso dell’intelligenza artificiale, e il futuro del genere umano, dall’altra si prova a guadagnare su fatti ed eventi senza avere cognizione di causa.

Conclave 2025, i papabili tra continuità e rinnovamento: Parolin o Zuppi con l’incognita Pizzaballa

Diversi cardinali sono considerati papabili per il prossimo conclave. Tra gli italiani più discussi ce ne sono tre. Pietro Parolin nato nel 1955 Segretario di Stato vaticano, noto per la sua diplomazia e il suo ruolo chiave negli accordi internazionali, in particolare nel Medioriente. Matteo Zuppi anche lui del 1955 Arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza Episcopale Italiana, apprezzato per il suo impegno sociale e la sua capacità di mediazione soprattutto in Mozambico. Ma, si sa, tra i due litiganti…Ecco allora salire le quotazioni di un terzo italiano Pierbattista Pizzaballa più giovane dei primi due, è nato nel 1965. È Patriarca latino di Gerusalemme, noto per il suo impegno in Medio Oriente e in Terra Santa e la sua esperienza pastorale.  A livello internazionale, si fanno invece i nomi di Luis Antonio Tagle nato nel 1957 nelle Filippine, è Pro- Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, conosciuto per la sua vicinanza ai poveri e la sua apertura al dialogo interreligioso e Robert Sarah classe 1945 della Guinea: Ex-prefetto del Dicastero per il Culto Divino, noto per le sue posizioni conservatrici e la sua difesa della tradizione liturgica.

Conclave 2025, i cardinali pugliesi: un’influenza crescente

La Puglia è rappresentata nel conclave da tre cardinali, ognuno con un profilo distintivo che potrà apportare esperienza, conoscenza e buon senso. Il primo, Marcello Semeraro (Monteroni di Lecce): Prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi, è stato uno stretto collaboratore di Papa Francesco. Il secondo, Giuseppe Satriano (Bari): Arcivescovo di Bari-Bitonto, noto per il suo impegno ecumenico e il suo lavoro pastorale nella regione. Il terzo, Giovanni Ricchiuti (Altamura): Arcivescovo emerito di Acerenza, ha avuto un ruolo significativo nel dialogo interreligioso e nella promozione della pace. Questi cardinali pugliesi, con la loro esperienza e il loro impegno, potrebbero influenzare le dinamiche del conclave, portando una prospettiva regionale e pastorale alla discussione globale sulla direzione futura della Chiesa ma non solo.

Conclave 2025, dalla Puglia un messaggio a Roma: Ecumenismo Nicolaiano

La Puglia e il Mediterraneo infatti sono luoghi di pace e accoglienza. In Puglia, nessuno è straniero ed è il motivo per cui numerosi incontri internazionali si sono tenuti qui, non ultimo il G7 di Fasano. Il messaggio che più volte ha scandito questi incontri è un messaggio di fratellanza e di speranza. Un messaggio fatto di parole e di ascolto. Il successore di Bergoglio dovrà proseguire quel messaggio di umiltà e di amore voluto dal cardinale che veniva dalla fine del mondo. Prosegua dunque quel dialogo ecumenico e di incontro di popoli. Prosegua quel messaggio di pace e di prossimità. Si tengano invece a debita distanza le guerre e tutti i conflitti, si allontani l’idea che la guerra intermittente sia la normalità. Si preferisca l’amore all’odio, l’accoglienza alla moltitudine di individualità. Lasciamo all’uomo la possibilità di scegliere, finanche di sbagliare. Non sia la macchina la nostra stabile compagnia ma l’essere umano.

Conclave 2025, le conclusioni

Il conclave del 2025 si preannuncia come un momento cruciale per la Chiesa cattolica. Ancora una volta la fede e il dialogo siano la via da seguire. La chiesa cattolica, finestra di speranza sul mondo, rifletta le sfide e le speranze del mondo contemporaneo. I cardinali pugliesi, con il loro impegno e la loro esperienza, potranno avere un ruolo significativo in questo processo storico. Non si dimentichi quanto fatto in terra pugliese da Padre Pio, da Don Tonino Bello e dai tanti vescovi pugliesi che si prodigano quotidianamente in territori difficili. Vinca la carità sul profitto, vinca l’amore umano e la dignità cristiana.

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