La cultura fa crescere l’economia”: in questa frase di Sergio Fontana, Presidente di Confindustria di Bari e BAT, si può sintetizzare lo spirito della prima Biennale dei Racconti d’Impresa. Attraverso la letteratura, il teatro, il cinema e le arti visive il mondo delle imprese ha deciso di raccontarsi in una manifestazione che si svolgerà in varie location della città di Bari dal 29 ottobre al 6 novembre. La rassegna è stata ideata e organizzata dal Club delle Imprese per la Cultura di Confindustria Bari e BAT con il patrocinio della nostra Università, del Comune e con il sostegno di circa 20 aziende. La rassegna, che ha come tema le “Relazioni”, è stata illustrata nel corso di una conferenza stampa.

La cultura è anche lavoro e dà lavoro. Infatti “nei Paesi dove si legge di più e la scolarizzazione è più elevata – ha detto Fontana – esiste maggiore progresso civile e una maggiore crescita economica. Chi lavora produce reddito – ha proseguito – e per il lavoro esistono le imprese che vanno riconsiderate in un’ottica diversa: citando Brodsky, Nobel per la letteratura, ‘L’estetica è madre dell’etica’ Ecco! Questa è la strada da seguire

Il professor Giuseppe Pirlo, delegato della terza Missione dell’Università, ha riconosciuto l’iniziativa come innovativa e fondamentale, tesa a coinvolgere tutto il mondo universitario degli studenti per un approccio interdisciplinare. “Utilizzare la narrazione in questa circostanza – ha sottolineato – è un’occasione per fare sulla cultura d’impresa una riflessione che consenta di operare meglio in futuro”.

L’assessore alla Cultura del Comune Ines Pierucci ha ricordato “la pubblicazione di ‘Talenti per l’impresa’, che raccoglieva cinque racconti su storie d’impresa. L’iniziativa risale al 2011 e sembra di riprendere un discorso interrotto che oggi si misura con questo storytelling”.

La coordinatrice del Club delle Imprese per la Cultura Mariella Pappalepore ha dichiarato che la manifestazione era stata programmata per il 2020, ma le note vicende della pandemia l’hanno fatta slittare a quest’anno. “La Biennale – ha concluso – si ispira alle iniziative delle grandi istituzioni nazionali ed internazionali che le nostre imprese del territorio riescono ad emulare

Esaminando il programma nel dettaglio, si comincia il 29 ottobre al Teatro Kismet con tre atti a cura di Ettore Chiurazzi e Augusto Masiello, ispirati ad imprese locali: “Il passaggio” di Nicola Lagioia, “Il messaggio nella bottiglia” di Francesco Marocco e “Una questione (es)catologica” di Carlo D’Amicis. Il 30 si prosegue con “Partita doppia” di Laura Curino, dialogo immaginario in cui si incontrano profitto economico e creazione di benessere sociale. La mattina di domenica 31 sarà dedicata a un laboratorio teatrale per imprenditori. Dal 2 al 4 novembre ci si sposta alla Libreria Laterza per tre incontri: “Cosa vuoi di più dalla vita?”, “Costruito in Italia. L’arte di innovare” e “Attilio Mastromauro e la sua straordinaria impresa”. Venerdì 5 nella ex sede delle Poste alle 19 sarà inaugurata una mostra sui 120 anni della casa editrice Laterza “Constanter et non trepide”: sarà possibile visitarla fino al 20 novembre. In contemporanea sempre il giorno 5 all’Anche Cinema Royal saranno proiettati tre film mainstream e tre storie di imprenditori pugliesi: “Joy”, “Adidas vs Puma” e “Kinky Boots”. Nello stesso Cinema si chiuderà la rassegna sabato 6: prima saranno proiettati tre mediometraggi presentati da Antonio Stornaiolo e poi si svolgerà la premiazione del contest “Raccontami una storia” destinato a giovani autori.

Tutti gli eventi sono gratuiti: per potervi partecipare bisognerà prenotarsi sul sito. Sarà necessario il green pass.

Gli imprenditori cercano un contatto con la città e i cittadini per farsi conoscere e allacciare “Relazioni” umane e culturali.

Banner donazioni