La crisi del lavoro nella grande distribuzione risparmia pochissimi operatori. L’ultima: non c’è ricucitura dei rapporti in extremis tra Coop estense e sindacati. In ballo 147 esuberi dichiarati dall’azienda della grande distribuzione. Intanto oggi Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil scioperano per l’intera giornata del 4 giugno con presidi in tutti i negozi Coop Estense della Puglia e della Basilicata. Secondo i sindacati, a nulla sono valse le proposte di intervenire sul contratto integrativo e sul costo del lavoro; in ogni caso la Coop Estense ha manifestato l’intenzione di terziarizzare alcune attività esternalizzando i costi e mandando a casa alcuni dei propri dipendenti.
“Non si può chiedere ai lavoratori di abbassare il salario per poi cedere il lavoro ad altri colleghi che saranno sottopagati – afferma Alessio Di Labio, della Filcams Cgil – si potrebbe, invece, suddividere maggiormente il sacrificio intervenendo sulle parti variabili che ridistribuiscono a pochi per conservare alcuni istituti che valgono invece per tutti, come le maggiorazioni domenicali. Siamo disponibili a trovare un accordo, che tenga conto delle esigenze di tutti, ma è necessario un cambio di passo al tavolo negoziale.”
Oggi, intanto, è anche il giorno in cui la vertenza sarà affrontata al ministero del Lavoro a Roma ed un primo obiettivo delle organizzazioni sindacali è quello di prolungare i termini della procedura, per evitare, vista la distanza tra le parti, il rischio dei licenziamenti a partire da domani.
Una situazione non facile ed una vertenza che rischia di diventare sempre più complicata. Un bubbone sulla scrivania del prossimo assessore regionale al lavoro.
Coop Estense conta 13 punti vendita al Sud, tra ipermercati e supermercati, con 1.168 addetti. E altri 42 punti vendita in Emilia Romagna. Gli addetti totali sono circa 5mila.











