Bene, anzi benissimo la prima uscita del Lecce. Nel terzo turno di Coppa Italia viene letteralmente schiantata la Salernitana per 4 a 0. I gol arrivano da Lapadula (uno nel primo e uno nel secondo tempo), da Falco e da Majer. Al di là del risultato, comunque, è il gioco a convincere. Sembra non essere passato neanche un giorno dallo splendido campionato giocato lo scorso anno. Il Lecce è sempre la squadra che domina, che fa gioco e che diverte. Ovviamente oggi di fronte c’è la Salernitana e da domani già cambierà tutto. Ma oggi non conta, oggi contava portare a casa il risultato, dimostrare di essere cattivi e pronti. E la partita ha dimostrato questo.
I gol sono di pregevolissima fattura: al quinto del primo tempo Lucioni inventa un lancio millimetrico per Lapadula. L’attaccante trasforma con un pallonetto in gol. Nel secondo tempo, invece, è la volta di Falco. Il 10 giallorosso fa quello a cui molto spesso l’anno scorso abbiamo assistito. Ubriaca la difesa e palla al piede si incammina verso la porta. Nulla da fare per Micai. Lapadula ci prende gusto e trova il bis ancora sfruttando un lancio da lontano e scavalcando ancora una volta Micai con un pallonetto. Questa volta, addirittura, dopo una finta, il malcapitato portiere viene messo a sedere. Il quarto e ultimo arriva dallo sloveno Majer con un sinistro sotto l’incrocio.
La parte che funziona meglio, secondo chi scrive, è la fascia destra con l’asse Rispoli-Falco. A sinistra Calderoni pensa più a coprire che a attaccare e Majer gli dà una grossa mano. Tutto questo fino a nove dal termine quando decidono insieme che è arrivato il momento della gloria. Assist del primo e gol di sinistro del secondo. Tachtsidis e Petriccione fanno il resto. La Mantia vuole farsi vedere e forse a volte esagera nelle giocate, ma è utilissimo il suo lavoro per i compagni di reparto. Bene anche la difesa con Lucioni e Riccardi, coadiuvati da Gabriel, sicuro negli interventi e nelle uscite. Spazio anche per Farias (molto attivo sul lato sinistro), Tabanelli e Dell’Orco.
Per quanto visto in campo, il risultato sarebbe potuto essere più rotondo ancora. Tantissime occasioni sprecate sotto porta e una mole di gioco davvero importante.
Liverani, attivissimo, fino all’ultimo pallone, mette in campo un 11 convincente e che fa divertire il pubblico. Applausi per tutti a fine gara e un pubblico carico di entusiasmo e pronto ad affrontare la Serie A. Anche il tabellino parla chiaro: 15mila 956 spettatori.
Le interviste
In sala stampa si presentano Liverani, Lapadula e Ventura. Il primo ammette che non immaginava un match così positivo, che comunque è tutto frutto di ciò che è stato costruito, e che al di là della festa si è ancora tutti scarichi per via dell’inizio stagione. Il campionato sarà, come se non lo sapessimo, difficilissimo. Lapadula gongola per la doppietta e non si fa intimorire neanche dalle voci di mercato. Più siamo più ci divertiamo, ammette. Ventura parla poco della Coppa Italia, salvando solo la prima mezzora del secondo tempo dove la sua squadra lo ha convinto, ammettendo la superiorità del Lecce. Si concentra, con un collega campano che lo incalza di domande e richieste di chiarimenti, sul campionato che dovrà avere tutto un altro sapore. Chiede, senza neanche mezzi termini, rinforzi alla società.







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