Inizia oggi giovedì 18 maggio, e dura fino al 22, il Salone Internazionale del Libro di Torino, appuntamento fisso per chi ama leggere, scrivere e tutto il mondo che gira intorno all’arte caratterizzato, un tempo, da penna e carta. Ora molto spesso e sempre di più si scrive direttamente al computer e si legge non solo il cartaceo ma anche il digitale.
Cambia lo stile, come cambiano i tempi, ma non cambia l’amore e la passione per la lettura.
Saranno 40 le case editrici pugliesi presenti sotto le insegne della Regione Puglia, che celebra, quest’anno, il legame con l’Albania, paese straniero ospite d’onore nel Salone, che negli ultimi anni ha visto una stretta cooperazione in ambito culturale e strategico.
Abbiamo intervista, prima dell’inizio della manifestazione, un editore piemontese, Andrea Malabaila, che in una delle ultime pubblicazione della sua casa editrice, Las Vegas Edizioni, ha ospitato due autori salentini: stiamo parlando del sottoscritto (Marco De Matteis, galatinese) e del gallipolino Alessio Fasano che hanno preso parte all’opera “Ti ho trovato fra le pagine“, antologia di 15 racconti scritti interamente da librai sparsi in tutta Italia.
“Per noi essere alla Fiera del Libro è una bella abitudine. Ci andiamo da sempre come lettori e dal 2008 abbiamo lo stand. Sono tanti anni, ormai!” racconta Malabaila commentando la partecipazione della sua Las Vegas.
In seguito l’editore parlando della propria esperienza nel mondo lavorativo e della risposta del pubblico si augura “una bella ripresa. Nel 2021 (a ottobre) il Salone è andato così così, lo scorso anno meglio, quest’anno ci aspettiamo molto meglio.”
Siamo passati poi a commentare la situazione post-pandemica, ragionando su cosa è stato e su cosa ci si aspetta per il futuro, in base a come le persone hanno cambiato il proprio modo di fare. “È stato il problema del 2021 e in parte del 2022. Ora mi aspetto che si possa tornare alla completa normalità e ai livelli di serenità sociale che c’erano fino al 2019. Al momento non ho ancora visto mascherine!”
Ripassando alla memoria le vecchie edizioni, come editore, ma anche come autore, ci siamo fatti raccontare com’è la giornata tipo e Malabaila ha dichiarato: “Momenti in cui non succede niente alternati a momenti deliranti in cui arrivano tutti insieme e non riesci a seguire tutto e a dare l’attenzione che vorresti. Il Salone è una specie di frullatore. Però un frullatore bellissimo!”
Per concludere, abbiamo toccato l’aspetto relativo alle aspettative che la sua casa editrice ha da questo salone: “Come sempre, di conoscere nuovi lettori e di incontrare gli amici e i lettori che tornano di anno in anno. I lettori fedeli che non vogliono perdersi neanche un titolo sono una specie di miracolo e siamo molto grati della loro attenzione.”











