Una cultura antica e moderna al tempo stesso. Lingue che si assomigliano e si differenziano, in un intreccio di espressioni, inflessioni, traduzioni che fa del nostro dialetto un prato sterminato di ricchezza culturale e di tradizioni che, forse, meriterebbero ben più attenzione e studio.
Anche per questo va applaudita l’iniziativa dell’Ada e della Uil Pensionati di Bari che, per il decimo anno consecutivo, hanno voluto bandire e confermare il loro concorso sulle poesie in vernacolo.
“Il mio cuore, la mia terra, la mia vita”: Levante Editori (Bari), ha pubblicato il volume che raccoglie tutte le poesie in vernacolo pugliese che hanno partecipato alla decima edizione dell’omonimo concorso promosso dalla Uil Pensionati di Puglia-Bari e dall’ADA, l’Associazione barese di volontariato per i diritti degli anziani.
Dieci anni, un compleanno importante, che conferma il successo e la validità dell’iniziativa, fa notare nella prefazione Romano Bellissima, segretario generale Uilp. Ancora una volta, colpiscono l’inventiva, la passione, la vitalità che emergono da queste poesie. Il dialetto si conferma lingua viva, capace di comunicare sensazioni, esperienze, ricordi, riflessioni, sentimenti e di trasmettere il senso di una cultura antica, ma sempre attuale, da conservare e trasferire alle giovani generazioni. Senza memoria, non c’è futuro. È sempre più necessario valorizzare i legami che legano ieri, oggi e domani, cogliendo le lezioni del passato che aiutino ad andare avanti e a costruire un futuro migliore. L’esperienza di chi è nato prima può essere d’insegnamento per non dimenticare quanto di positivo è stato realizzato e per non ripetere gli errori commessi.
Il concorso, libero e gratuito, è aperto secondo la formula ad elaborati inediti di persone anziane che abbiano un’età di 55 anni se donne e 60 se uomini, residenti o nati in Puglia. Rientra tra le attività dell’ADA e della Uil Pensionati di Puglia tese a limitare l’isolamento cui la popolazione anziana è esposta.
Sessantatré i concorrenti, tra veterani e debuttanti. Primo premio assoluto a Bruno Didonna per la poesia “L’anima”.
Per le sezioni provinciali: ex aequo a Bari per Vito Bellomo “La melodia dei Chiodi” e Nicola Vitale “Baciaci”; ex aequo Bat, per Felice Dimonte “Non andare via” e Sante Valentino “Sono rimasto qui”; a Brindisi, Carmelo Zurlo “Il vino”; a Foggia Mario Iannacci “Autunno”; a Lecce, Rosanna Gabellone“La Gabbianella”; a Taranto, Tonino Fonzeca di Leporano “Quando arriverà quel giorno”.











