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De Nittis e l’Expo: in mostra l’arte di un meridionale al sud, francese a Parigi, inglese a Londra [Gallery]

In questi giorni – e fino alla metà del mese di ottobre – Palazzo Della Marra a Barletta è sede della mostra De Nittis e l’Expo, retrospettiva che propone le opere del grande pittore barlettano Giuseppe De Nittis, protagonista a Parigi della stagione impressionista e tra gli artisti italiani più autorevoli a livello internazionale nella seconda metà dell’Ottocento.

L’esposizione, organizzata in concomitanza con Expo Milano 2015 e con due grandi mostre collettive (Arts&Foods a cura di Germano Celant e Il tesoro d’Italia a cura di Vittorio Sgarbi) in cui sono presenti opere provenienti dalla collezione permanente della Pinacoteca comunale, rappresenta, come afferma Giusy Caroppo, Assessore alle Politiche dell’Identità Culturale del Comune di Barletta, una doppia occasione: “suggellare l’acquisizione del Palazzo Della Marra a titolo non oneroso al patrimonio della Città e, insieme, il ‘ritorno’ di Giuseppe De Nittis – già protagonista alla Terza Esposizione Internazionale di Parigi del 1878 – all’EXPO di Milano del 2015”.

Sono dunque due le motivazioni alla base della retrospettiva, che si configura come un ideale viaggio nella produzione dell’artista, in un percorso espositivo che “trae spunto” dalle opere che De Nittis espose nell’Esposizione Universale del 1878 e che si sviluppa attraverso tre sezioni, dedicate ad altrettanti momenti fondamentali della vita e della carriera del pittore e corredate da testi critici di Christine Farese Sperken, docente di Storia dell’Arte Contemporanea dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”.

Il fulcro della mostra, che mette in dialogo le opere della Pinacoteca con quattro celebri dipinti provenienti dalla Pinacoteca “Corrado Giaquinto” di Bari (Controluce e La Porte di Saint-Denis a Parigi), dal Petit Palais di Parigi (La National Gallery a Londra) e da una delle più importanti collezioni private italiane (Westminster Bridge), è una selezione di paesaggi pugliesi e napoletani, di vedute cittadine e di ritratti ambientati nelle due grandi metropoli moderne, Parigi e Londra, realizzate con maestria da un pittore che ha saputo sempre compenetrarsi con gli ambienti in cui ha vissuto e operato; un’abilità che Vittorio Pica ha sintetizzato nella prima biografia ufficiale di Giuseppe De Nittis, descrivendo l’artista come un “meridionale al sud, francese a Parigi, londinese a Londra”.

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Redazione
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