A maggio il tasso di disoccupazione si attesta al 12,2%, in aumento di 0,2 punti percentuali rispetto ad aprile e di 1,8 punti nei dodici mesi. E’ quanto emerge dai dati provvisori e destagionalizzati su occupati e disoccupati diffusi dall’Istat ed analizzati dalla Cgia di Mestre. Il tasso di disoccupazione rilevato a maggio risulta il più alto dal gennaio 2004.
Il numero di disoccupati a maggio, pari a 3 milioni 140 mila, aumenta dell’1,8% rispetto ad aprile (+56 mila) e del 18,1% su base annua (+480 mila). A maggio 2013 gli occupati sono 22 milioni 576 mila, in diminuzione dello 0,1% rispetto ad aprile (-27 mila) e dell’1,7% (-387 mila) su base annua. Sempre secondo i dati provvisori diffusi dall’istituto, il tasso di occupazione, pari al 56,0%, diminuisce di 0,1 punti percentuali nel confronto congiunturale e di 1,0 punti rispetto a dodici mesi prima.
E per il Sud le cose vanno sempre peggio. Sull’argomento è intervenuto il senatore di Conservatori e Riformisti Luigi D’Ambrosio Lettieri.
“Dall’inizio della crisi il Sud ha perso 580mila posti di lavoro, la Puglia tra le regioni più colpite con 100mila occupati in meno. I dati della CGIA di Mestre sono una ecatombe. E il governo si trastulla tra voti di fiducia – domani se ne prospetta un altro sul Dl Enti Locali – passerelle in Europa senza frutto e tagli lineari a settori dirimenti come la sanità anziché intervenire sulla spesa improduttiva, ridurre le tasse in maniera efficace e qualificare la spesa”.
Per non parlare del Mezzogiorno, mai comparso nell’agenda di governo, ribadisce il senatore barese.











