E pensare che in famiglia tutti lo volevano geometra, per gestire l’impresa di costruzioni del papà, invece oggi gestisce il ristorante forse più antico di Maiorca, il Miramar a Port d’Andraxt, anno 1927, dove in passato andavano i reali di Spagna e ancora oggi fanno tappa i vip che scelgono le Baleari. Giuliano Di Matteo, andriese, dopo una giovinezza da deejay (anche gettonato in verità) è partito per la Germania con in testa l’idea di fare lo chef e avere un ristorante tutto suo, anche a costo di iniziare come lavapiatti. E così è stato, lavapiatti compreso.
Un pugliese che ha esportato i sapori della sua terra in un altro angolo del Mediterraneo e accoglie tedeschi, norvegesi, spagnoli con parmigiane di melanzane, ravioli ripieni di burrata rivisitati in chiave gourmet. “Sono molto orgoglioso di aver rilevato un ristorante così importante, così ricco di storia come il Miramar. Quando arrivai in Spagna mi sembrava un miraggio poter essere un gastronomo ambito, invece oggi è realtà e ancora non mi sembra vero”. E mentre parla, Di Matteo, saluta tutti i suoi clienti ognuno nella sua lingua, “le ho imparate girando per l’Europa, mi riesce facile”, ma quando scherza tira fuori anche qualche cammeo di dialetto andriese, da buon pugliese che non dimentica le sue origini. “Voler fare lo chef in Italia quando volevo farlo io, venti anni fa, era quasi una pretesa assurda. Come, un uomo ai fornelli? Oggi sembra quasi naturale, anzi. Ieri invece significava scontrarsi contro le consuetudini e pure un po’ di pregiudizi”.
Si narra che Port Andraxt sia la località dove è stata scoperta Claudia Schiffer, ha infatti una villa da quelle parti, come molti tedeschi. Pare che qualche talent scout l’abbia vista, ancora adolescente, in un bar del posto e da lì è iniziata la sua carriera. Non è l’unica vip che ama Maiorca, vicino a Port Andraxt c’è anche la villa che Michael Douglas comprò nell’ ’89 e dove ha passato per anni le sue vacanze, ospitando le celebrità di Hollywood. E a far da spettatore a questo tourbillon di vacanzieri di lusso c’è proprio il Miramar, con i suoi colori e odori che evocano una Puglia mai dimenticata.











