Quello dell’edilizia è un settore particolarmente delicato per quel che concerne la sicurezza sul lavoro: questo tipo di attività professionale, infatti, espone i lavoratori a dei rischi non irrilevanti che spesso, purtroppo, tendono ad accentuarsi perché le imprese non prestano la dovuta attenzione e non si attengono rigorosamente alle procedure previste dalla normativa.
I dati più recenti non sono incoraggianti: secondo INAIL, Istituto Nazionale Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, nel 2023 è stata riscontrata una crescita degli infortuni pari al +3,4% rispetto all’anno precedente; complessivamente, nell’arco dell’anno, sono pervenute circa 40.000 denunce.
Migliorare la sicurezza sul lavoro è indispensabile
Bisogna assolutamente fare di tutto per invertire questa tendenza e per fare in modo che gli infortuni sul lavoro diminuiscano sempre più.
Questo, chiaramente, è un argomento estremamente vasto, la sicurezza infatti passa attraverso svariati aspetti che includono anche, ad esempio, la formazione, ma è fuori di dubbio che in tale ottica i DPI giochino un ruolo da autentici protagonisti.
DPI è acronimo di Dispositivi di Protezione Individuale, si tratta dunque di attrezzature e strumentazioni che hanno come obiettivo quello di proteggere il lavoratore nello svolgimento della sua professione.
I DPI, è utile sottolinearlo, non fanno riferimento esclusivamente al settore dell’edilizia: ogni professione può prevedere l’uso di determinati DPI in relazione ai rischi potenziali, e in Italia vi è una legge, il D.Lgs 81/2008, nota anche come Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro, che specifica nel dettaglio quali DPI devono essere utilizzati in relazione ai vari tipi di attività.
Ma quali sono i DPI più comuni, nonché più importanti, per chi lavora nell’edilizia? Andiamo a scoprirlo.
I DPI più adoperati nel mondo dell’edilizia
Bisogna anzitutto premettere che il lavoratore impegnato nell’edilizia non deve indossare sempre, costantemente, tutti i DPI che andremo a menzionare: il loro utilizzo infatti è mirato a proteggere il lavoratore da determinati rischi, di conseguenza il loro uso è necessario se si effettuano determinate lavorazioni, o comunque in determinate circostanze.
Partiamo da alcuni DPI fondamentali, ovvero quelli che proteggono rispettivamente mani e piedi.
Il lavoratore deve indossare dei guanti per proteggersi da tagli, abrasioni, rischi chimici o elettrici e via discorrendo; è fondamentale, ovviamente, che si utilizzino solo guanti di qualità prodotti appositamente per questa finalità, come è il caso dei modelli del brand Milwaukee, visionabili nel sito www.emmebistore.com.
Quanto ai piedi, le calzature da utilizzare sono le cosiddette scarpe antinfortunistica, calzature robuste, in grado dunque di resistere ad urti e di scongiurare scivolamenti, rischi elettrici e quant’altro di pericoloso potrebbe capitare nello svolgimento di queste attività; questo tipo di scarpe, è interessante sottolinearlo, rappresenta un DPI indispensabile anche in tanti altri settori.
Assolutamente necessario è inoltre l’utilizzo del casco, il quale protegge la testa da urti, cadute e lesioni di qualsiasi tipo, lo stesso vale per le imbragature, che proteggono dalle cadute quando si opera ad una distanza dal suolo più o meno elevata.
Deve essere protetto in maniera adeguata anche l’udito, soprattutto laddove i lavoratori siano esposti a lavorazioni che comportano l’esposizione a rumori notevoli; in alcuni casi possono essere sufficienti dei semplici tappi acustici, in altri invece è indispensabile far ricorso a delle apposite cuffie antirumore, le quali assicurano una protezione sicuramente superiore.
Tra i DPI tipici dell’edilizia rientrano anche gli occhiali protettivi, utili per riparare da schegge, corpi estranei e quant’altro potrebbe danneggiare la vista, può inoltre essere necessario l’uso di indumenti rifrangenti, soprattutto nei contesti a scarsa visibilità, di mascherine antipolvere molto altro ancora.











