“Accusare i Comuni dei problemi relativi allo stato delle discariche nel nostro territorio è ridicolo, fuorviante ed errato. Lo sanno anche i bambini che le responsabilità nella gestione dei rifiuti sono della Regione e che i Comuni nel nostro bacino hanno operato, nella quasi totalità, molto bene, stante percentuali di raccolta differenziata ben al di sopra della media regionale”. Inizia così la lunga risposta del riconfermato sindaco di Andria, Nicola Giorgino, alle accuse dell’onorevole 5 Stelle, Giuseppe D’Ambrosio.
D’Ambrosio ha, infatti, affermato che il Comune di Andria fosse già a conoscenza dei problemi legati alla questione rifiuti nella provincia Barletta – Andria – Trani. Giorni fa ha dichiarato: “Un anno fa esattamente a giugno 2014, segnalavo un possibile scenario di blocco delle discariche (poi verificatesi) al riconfermato Sindaco di Andria, Nicola Giorgino, anche e soprattutto per il suo incarico di Presidente dell’organo di governo dell’ex ATO BA/1, ente che ricomprende nel suo territorio entrambe le discariche citate. Allo stesso tempo, evidenziavo che come nel caso nella discarica di Trani, la Regione con una mano diffidava ad ottemperare alla propria AIA e con l’altra mano utilizzava la discarica tranese per sopperire alle varie emergenze regionali. Un comportamento davvero incoerente”.
Giorgino ha così risposto: “Ricordo, quindi, che il nostro bacino è stato il primo in Puglia nel 2012 a licenziare il Piano d’ambito provinciale, rispettando anche tempi e modi previsti dalla Regione, che prevedeva in primo luogo la raccolta differenziata con il porta a porta spinto in osservanza a quanto stabilito dalla legge. Ed ancora la discarica di Trani come principale, grazie alla disponibilità dell’intero terzo lotto, con una auto-sufficienza di 10 anni e la discarica di Andria come di soccorso. Nel Piano era stata anche predisposta la realizzazione di due impianti di compostaggio per circa 30.000 tonnellate annue per Aro, un impianto per il cosiddetto secco ed un altro ancora per le altre frazioni. Preciso che tale Piano è stato approvato all’unanimità da tutti i 10 sindaci e che la Regione ha poi redatto il Piano Regionale dei rifiuti, recependo quanto stabilito dal nostro bacino, dopo quasi due anni dalle nostre decisioni e destinando, così, solo nel 2014 le risorse per la realizzazione dell’impiantistica prevista, divisa per Aro dall’Oga. Ma tra l’approvazione del nostro Piano e di quello Regionale, è intervenuto un ulteriore fattore dannoso per il territorio. La Regione Puglia, infatti, con una ordinanza extra ordinem ha costretto la discarica di Trani ad accogliere i rifiuti provenienti da altre zone, causa l’emergenza regionale creatasi non certo dipendente da questo territorio che con tutti i sindaci del bacino, invece, come si evince dai verbali, si era espresso all’unanimità contro questa infelice decisione”.
Il sindaco ha proseguito: “Cerchiamo, allora, di essere seri, a differenza di chi fa solo e sempre demagogia spicciola senza proporre uno straccio di soluzione: il problema delle discariche va risolto a monte e non a valle, innanzitutto obbligando tutti i comuni pugliesi ad avviare la raccolta differenziata porta a porta, quindi eliminando, successivamente e progressivamente, le discariche. La Regione istituisca immediatamente un tavolo tecnico che affronti adeguatamente la questione rifiuti – e ancora – Questo territorio ha già pagato il conferimento abnorme dei rifiuti nella discarica di Trani, con la discarica di soccorso di Andria già considerata in esaurimento. Personalmente non accetterò l’idea che i miei concittadini ed i cittadini di questo bacino d’ambito, nonostante siano da esempio per l’intero territorio regionale, debbano economicamente subire l’ulteriore danno di scelte scellerate fatte altrove”.
Per quanto riguarda l’intervento del parlamentare del M5S, ha concluso: “Al parlamentare andriese Giuseppe D’Ambrosio, infine, evidentemente profondamente colpito dal risultato elettorale che ha visto la mia vittoria al primo turno, l’invito ad essere propositivo, a leggere ed a studiare più attentamente le carte ed a dare un senso della sua presenza a Roma. Se intende svolgere una campagna propagandistica e demagogica permanente sulla pelle dei cittadini andriesi e di questo territorio non vedrà in me un interlocutore”.











