L’ultima battaglia della campagna elettorale, o se preferite la prima da Governatore della Puglia, di Michele Emiliano è, per ora tutta sui media in attesa di essere ufficialmente il Presidente della Giunta Regionale, sulla dieta a cui intende sottoporre gli stipendi dei 50 consiglieri regionali. Emiliano ha ribadito la sua intenzione di ridurre l’indennità di almeno 3mila euro (passando così da 8 a 5mila) per ogni componente dell’aula consiliare.
Il M5S, per bocca di Antonella Laricchia, ha voluto subito incalzare Emiliano, con due tweet. Il primo invitandolo intorno ad un tavolo, ed il secondo fissando una data possibile tra sabato prossimo e martedì 23 giugno.
“Abbiamo invitato – ha riferito la Laricchia – Emiliano ad un tavolo di confronto pubblico per discutere finalmente delle problematiche della Regione Puglia. In questi giorni noi abbiamo già iniziato concretamente a lavorare per la regione, talvolta facendo anche il suo lavoro come nel caso della raccolta CV degli assessori. In questi giorni abbiamo letto del taglio delle indennità dei consiglieri, sbandierato da Emiliano. Ecco, proviamo a fare meglio i conti… Emiliano parla di tagliare le indennità dei consiglieri regionali passando da 8000 euro netti fino a 5000 euro netti, “strizzando”, a detta di alcuni male informati, l’occhio al M5S. Ci piace ricordare che noi del M5S percepiamo 5000 euro “lordi” ovvero circa 2700 euro netti e che in verità l’indennità di base del consigliere regionale pugliese è al più di 4000 euro netti (7000 euro lordi secondo la L. R. 34 del 2012). Emiliano “dimentica”, inoltre di dire ai pugliesi che all’indennità di base vanno aggiunti gli oltre 4000 euro della cosiddetta “diaria” più tutte le indennità di funzione (2700 euro per presidente di Regione e Consiglio; 1500 euro per vicepresidente della Giunta, del Consiglio e per gli assessori; 1200 euro per i presidenti del Gruppo Consiliare, i presidenti di Commissione ed il consigliere Segretario). Insomma, un consigliere regionale percepirà comunque uno stipendio che parte da circa 11.100 euro lordi più le indennità di funzione”.
Dunque, conti alla mano per M5S i tagli sarebbero soltanto marginali.
Non si fa attendere la risposta del governatore. “Sono molto contento che il Movimento 5 Stelle sia disponibile ad un confronto per valutare insieme la situazione politica e i primi atti dell’amministrazione. A tal fine potremo fissare l’incontro subito dopo il mio insediamento, in modo da consentire che lo stesso si svolga pubblicamente e nella sede istituzionale”.
Un rinvio ed un invito senza data che ai grillini proprio non è andato giù. E gli eletti in consiglio regionale hanno risposto seccamente.
“Davvero singolare la risposta del neo presidente. Dovrà quindi spiegare ai pugliesi che tutte le aperture verso il Movimento 5 Stelle compresa la proposta dei 3 assessorati, erano soltanto un bluff mediatico dal momento che quando gli chiediamo un incontro pubblico per discutere rimanda a data da destinarsi? Inoltre – continuano i consiglieri pentastellati – a partire dall’insediamento avrà solo 10 giorni per nominare gli assessori che lui aveva promesso avrebbe nominato con le primarie. Abbiamo già raccolto alcuni curricula che vorremmo consegnargli ma è impensabile valutare i curricula e fare le primarie in 10 giorni. Ne dobbiamo dedurre che anche gli assessorati sono in realtà già decisi e che anche le primarie sono una farsa?Anche questo Emiliano dovrebbe spiegarlo ai pugliesi. Ad oggi la regione Puglia deve affrontare urgentemente problematiche serie che non possono più aspettare i comodi del governatore. Rinnoviamo con piena disponibilità pertanto il nostro invito a Michele Emiliano ad incontrarci, se preferisce anche davanti al suo “bar preferito” in un giorno della settimana prossima che lasciamo comodamente scegliere a lui. Il M5S è sempre aperto al confronto, quando abbiamo richiesto l’incontro sulla legge elettorale Emiliano ha detto di non poter intervenire perchè l’incontro era stato richiesto troppo tardi, oggi lo stiamo richiedendo con ampio anticipo. Ci auguriamo pertanto che il neo governatore non si sottragga ad un confronto pubblico quando si tratta di lavorare e di discutere insieme per il bene della Puglia e dei pugliesi”.
Insomma, il gioco delle parti tra aperture più o meno finte e chiusure più o meno vere. Ci sarà questo confronto nel merito come anticipazione di quello che accadrà in Consiglio regionale?











