Un incontro questo pomeriggio in via Capruzzi, sulle proposte di modifica alle norme regionali sulle emissioni odorifere. È l’iniziativa urgente del presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna, che ha convocato l’assessore regionale alla qualità dell’ambiente Lorenzo Nicastro, il presidente della commissione permanente all’ambiente Filippo Caracciolo, il consigliere regionale Giovanni Epifani, il direttore generale dell’ARPA Puglia Giorgio Assennato, il direttore dell’Area ambiente della Regione Antonello Antonicelli e il dirigente del servizio regionale rischio industriale Giuseppe Tedeschi.
Si tratta, spiega Introna, di procedere ad una puntuale verifica su quanto lamentato, per definire eventuali decisioni insieme a tutti i soggetti interessati, soprattutto dopo la votazione della proposta di sospensione della disciplina che controlla le emissioni odorifere delle imprese.
Per poter, infatti, incrementare la differenziata si rischia di fare uno strappo da qualche altra parte.
Oggetto della riunione sarà in particolare la proposta di legge dei consiglieri Epifani e Caracciolo, approvata dalla commissione consiliare all’ambiente. Prevede modifiche e integrazioni alla legge regionale 7/1999 (“Disciplina delle emissioni odorifere derivanti dalla produzione e lavorazione delle sanse), modificata dalla l.r. 17/2007 (“Disposizioni in campo ambientale, anche in relazione al decentramento delle funzioni amministrative in materia ambientale”).
“Dopo l’audizione di Confindustria che si era fatta portavoce della modifica – ha spiegato Filippo Caracciolo -, ho ritenuto opportuno intervenire a tutela del settore in questione. La mancata definizione dei valori di TOC (livello di concentrazioni odorigene) ponevano evidenti difficoltà per aziende ed organi di controllo, nell’imminenza dell’inizio delle attività di produzione e lavorazione della sansa, non essendo elencate, in assenza del parere del CRIAP e di deliberazione della Giunta Regionale, né le sostanze da monitorare in fase di autocontrollo da parte delle aziende e di controllo da parte degli organi pubblici (ARPA), né le modalità e le tecniche di campionamento. Per questo motivo è stata accolta favorevolmente la nostra richiesta di sospensione di questo articolo in attesa della stesura di un apposito regolamento. In assenza della deliberazione di giunta, difatti, non vi sono elementi metodologici e qualitativi di applicazione del successivo articolo 1 bis. Tale situazione di incertezza aveva destato le preoccupazioni di numerosi sansifici che temevano la sospensione delle attività, il blocco ed il conseguente ritiro della sansa e delle olive e quindi della loro raccolta, con inevitabili ricadute economiche e sociali”.
“La Commissione consiliare per l’Ambiente ha commesso un errore approvando la sospensione della Disciplina che tiene sotto controllo le emissioni odorifere delle imprese” ha commentato Pino Romano, presidente del gruppo Pd.
“Il mio impegno sarà quello di fare in modo che l’Aula non recepisca la sospensione degli articoli 1 e 1 bis della Legge regionale 7 del 99, così come approvata dalla Commissione Ambiente. Piuttosto, si dovrà valutare attentamente l’articolato messo a punto dal tavolo tecnico dell’assessorato all’Ambiente e dell’Arpa, che ha migliorato la normativa sulle emissioni odorifere, consentendone più efficaci interventi di mitigazione”.
Un nodo politico, dunque, da sciogliere nel più breve tempo possibile per evitare una situazione di stallo molto antipatica, a maggior ragione alla vigilia della campagna elettorale.











