E’ rimasto mese fuori squadra per alcuni diverbi con mister Nicola. Ora, però, Matteo Contini è tornato ed è più che imprescindibile nella difesa biancorossa. 34 anni, tanta esperienza a servizio della squadra che, se non fosse per lui, traballerebbe non poco in fase difensiva. “Sono stato escluso qualche partita dal mister. Non ci sono particolari motivazioni e comunque sono cose che restano all’interno dello spogliatoio. Abbiamo comunque avuto un confronto sulle nostre idee e poi da persone intelligenti ognuno è venuto in contro all’altro”.
Guardare i propri compagni dalla tribuna non è mai bello: “Non è stato bello stare li a guardare ma la cosa mi dava quella forza in più per allenarmi e per darmi motivazioni. Ma un grazie dovuto va ai miei compagni che si sono comportati da quel gruppo unito che è. Grazie a loro che sono stati vicini alla mia difficoltà”.
In campo c’è un Bari altalenante che fatica a trovare continuità: “Non credo che la squadra abbia fatto benissimo, soprattutto nel girone d’andata, perché siamo partiti con un certo obiettivo e ora corriamo per un altro. Ci siamo un attimo ripresi. Sicuramente con la determinazione possiamo vincere. Se siamo quelli delle ultime partite c’è la possiamo fare. Manca qualcosa a livello caratteriale nella squadra. In più abbiamo incontrato la peggiore squadra che poteva capitarci in questo momento. Ora sono sicuramente migliorate le cose, perché contro l’Avellino abbiamo reagito, e se avessimo pareggiato non avremmo rubato nulla”.
Sabato arriva a Bari il Varese che, nonostante ultima in classifica, non è da prendere sotto gamba: “Dovremo fare qualcosa in più, magari io ho qualche responsabilità in più perché sono tra i più anziani della squadra e come tali dovrei trascinare il gruppo. E dovremo farlo a cominciare da Varese”.











