Su Bari si abbattono ancora una volta le ombre di un possibile fallimento. Le sorti dell’Fc Bari 1908 sono in queste ultime ore legate davvero a un filo sottilissimo. Dalla società c’è silenzio e le poche voci che trapelano parlano di una spaccatura tra il presidente Cosmo Giancaspro e il consiglio di amministrazione. A tener banco ovviamente è la ricapitalizzazione per 4,6 milioni di euro. Soldi necessari per la partecipazione al prossimo campionato di serie B.

Per ora sembra che la cifra depositata sia di 1,5 milioni di euro, lo scorso 26 giugno il 30% circa delle quote di Giancaspro. Una cifra corrispondente al pagamento degli stipendi di calciatori e staff.

Tutto deve essere deciso entro le 23.59 di questa sera, poi, da domattina, la Covisoc procedere alla verifica dei conti e dei pagamenti del club.

Ma, come detto, è ormai rottura tra Giancaspro e Cda. Alla base dei problemi pare esserci proprio i mezzi e i metodi di ricapitalizzazione di Giancaspro. Il presidente del Bari vorrebbe cedere alcuni crediti aziendali vantati da Kreare Impresa, la società che controlla Fc Bari, nei confronti di altre due società controllate dalla stessa. Un’operazione troppo complessa vista in maniera diffidente dal resto del Consiglio.

Dall’altra parte il socio di minoranza Gianluca Paparesta, si defila dalla possibile ricapitalizzazione. Ma le mosse di Giancaspro sembrerebbero essere poche. Come quella di mantenere il 30% del pacchetto societario e cedere il restante 70% a terzi. In questo ha senso l’appello del sindaco di Bari Antonio Decaro fatto agli imprenditori baresi, dove l’unico a rispondere è stato Domenico Di Paola, dichiaratosi disponibile all’investimento ma non da solo.

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