Nuovo colpo di scena nel Bari calcio: il socio di minoranza, Cosmo Antonio Giancaspro, annuncia all’ANSA le dimissioni dal Cda e contestualmente incarica un pool legale di tutelare i suoi interessi e quelli del club, penalizzati da una “incomprensibile inerzia” dell’organo amministrativo e del collegio sindacale, in merito alla obbligatoria ricapitalizzazione.
Il conflitto con il socio di maggioranza e presidente Gianluca Paparesta, acuito dalla mancata convocazione (“entro il 18 maggio”) dell’assemblea straordinaria per ricapitalizzare, avrà una possibile appendice nei tribunali. Allo stesso tempo Giancaspro conferma la volontà di mantenere la partecipazione sociale del 5%.
L’imprenditore molfettese, aveva chiesto a gran voce la ricapitalizzazione della società rendendosi disponibile al versamento di ulteriori fondi. Giancaspro avevalanciato un chiaro allarme riguardo soprattutto “a seguito delle perdite asseverate nel bilancio di esercizio al 30 giugno 2015 e nella relazione semestrale ex art. 85 N.o.i.f. approvata dal C.d.a. in data 18 aprile 2015”. Paparesta aveva poi risposto che il contenuto delle dichiarazioni di Giancaspro erano allarmistiche e inopportune “dissociandosi dal contenuto del comunicato stampa, apparso sugli organi di informazione, del dott. Cosmo Antonio Giancaspro, non ricorrendo affatto la fondatezza giuridica di quanto ivi riportato. Il comportamento del c.d.a. e del collegio sindacale, nonché del socio di maggioranza, è sempre stato improntato al più rigido e trasparente rispetto delle regole societarie”.











