I risultati del pomeriggio avevano già condannato il Brescia all’inferno della Lega Pro, così la sfida delle 18 tra i galletti e le rondinelle ha regalato ben poche emozioni a dispetto del risultato finale. 3-2 al termine di novanta minuti senza obiettivi di classifica. E i tifosi lo sanno, inneggiano a punire i colpevoli del disastro e a ridare dignità ad una città che si era illusa di poter avere qualcosa di più della classica squadra-ascensore. Ma dall’ultima partita casalinga di un Bari già condannato al limbo di un’altra stagione di B, tuttavia, non si potevano pretendere emozioni da finale di Coppa del Mondo. La prestazione è di quelle classiche di fine stagione, ritmi blandi, spazi aperti, eterne riserve che trovano spazio da titolari e, se possibile, esperimenti tattici. E allora si inizia a parlare di futuro. Se sono sostanzialmente certe le partenze, senza ritorno, di gran parte dei giocatori in prestito, non sono altrettanto certi gli obiettivi di mercato. Di sicuro ci sarà una lista della spesa così come la necessità di trovare pedine di qualità in mezzo al campo. Certo è che questa stagione, che doveva essere il rilancio dei colori biancorossi, è stata quella dell’azzeramento degli sforzi degli ultimi anni. Si dovrà ripartire di nuovo da zero, ricreare un’identità tattica e trovare una voglia di vincere mai nata.
La Cronaca. La prima occasione è dei biancorossi. Al 10’ Schiattarella scende sulla destra, offre ad Ebagua che di testa impegna Arcari in angolo. Sul successivo corner mischia in area, la palla arriva allora a Schiattarella che di testa deve solo appoggiare in rete. La risposta del Brescia sta in un tiro di Scaglia dalla distanza ma Micai è bravo a deviare in angolo. Al 30’ il raddoppio del Bari. Lancio per De Luca, cross in area per la testa di Bellomo che appoggia in rete la palla del 2-0. Il primo tempo termina sul 2-0 con le squadre naturalmente demotivate e un ritmo di gioco molto blando.
Al 10’ minuto il Brescia accorcia le distanze. Sestu si invola sulla sinistra crossa al centro dove il neo entrato Corvia di sinistro tira al volo e batte l’incolpevole Micai. Spinge il Brescia e Corvia mette ancora alle strette i biancorossi in due occasioni. Prima con un tiro a due metri da Micai che è eccezionale nel deviare in angolo e ancora su un tiro in scivolata impegna l’estremo difensore in una parata di piede. Ma i biancorossi spengono subito gli attacchi bresciani. Al 16’ Bari in contropiede, Bellomo, giunto in area fa partire un traversone per il subentrante Boateng che di testa fa 3-0. Il Brescia non demorde e con Benali accorcia ancora le distanze al 23’. Il centrocampista bresciano è bravo a saltarne due sulla fascia sinistra, ad accentrarsi e a trovare il gol con un rasatura sul primo palo. Le rondinelle allora ci credono e con Corvia sono di nuovo pericolosi con un colpo di testa ravvicinato. Ottima, ancora una volta, la risposta di Micai.
IL TABELLINO
BARI (4-3-3): Micai; Sabelli, Rada, Contini, Schiattarella; Defendi, Donati, Gomelt (Romizi dal 30’ st); Bellomo; Ebagua (Caputo dal 20’ st), De Luca (Boateng dal 13’ st). All.: Nicola
BRESCIA (4-3-2-1): Arcari; Zambelli, Tonucci, Di Cesare, Coly (Sodinha dal 32’ st); Benali, Budel (Quaggiotto dal 25′ st), Scaglia; H’Maidat, Sestu; Valotti (Corvia dal 7’ st). All.: Calori
Arbitro: Sig. Gianluca Aureliano di Bologna.
Marcatori: Schiattarella (Ba) all’11’; Bellomo (Ba) al 30’; Corvia (Br) al 10’ st; Boateng (Ba) al 16’ st; Benali (Br) al 23’ st.
Note: Angoli 9-7. Recupero 1’-3’. Spettatori paganti 4.803 per un incasso giornaliero di € 9.858.











