Il calcio, orfano della serie A per le partite della nazionale, punta i riflettori sulla serie B. A chiudere la tredicesima giornata sarà l’avvincente sfida tra Cesena e Bari. Terza e quarta in classifica si sfideranno al “Manuzzi” con i romagnoli che dovranno rifarsi della sconfitta esterna contro il Latina e i pugliesi che tenteranno di dare seguito alla vittoria contro la Salernitana.”Sarà una bella notte di calcio, che deve renderci tutti orgogliosi – esordisce Davide Nicola – è tutto molto bello e piacevole da vivere. E’ una partita tra due squadre che stanno facendo molto bene e vogliono rimanere agganciate al vertice. Non è uno scontro diretto, è troppo presto per usare questo termine. Per me la classifica non conta in questo momento. La guarderò da marzo in poi, quando servirà essere lì in alto”.
Difficile parlare di calcio il giorno dopo gli attentati che hanno scosso Parigi e il mondo intero: “Parlare di calcio dopo questi gravi eventi perde un po’ di significato. Ci sono speculatori, sognatori, buonisti che influenzano questi avvenimenti In questo momento non siamo preparati a reagire a queste cose. Siamo molto superficiali, ci preoccupiamo soltanto quando le cose accadono vicino a noi. In realtà la solidarietà dovrebbe essere un valore imprescindibile”.
Purtroppo però bisogna tornare a parlare di calcio e al big match di domani sera. Nicola, a differenza di quanto espresso da Gianluca Paparesta al termine della sfida interna di venerdì scorso, non è affatto preoccupato: “Non sono preoccupato, sono assolutamente occupato a pensare a questa partita cercando di portare tifosi e giocatori a godersi questa sfida. Come ha ribadito molto bene il presidente, noi non dobbiamo essere mai contenti. Per restare in altro bisogna migliorare ancora e non fare voli pindarici. Domani sarà una partita difficile sia per noi che per loro, spero sia una sfida gratificante in tutti gli aspetti”.
In campo i biancorossi dovranno fare a meno di due pedine importanti come Defendi e Donkor oltre ai nazionali Puscas e Boateng. Nicola però non cerca alibi: “I giocatori che non saranno della partita non contano nulla. Io non dico mai chi mi manca perché non serve a nulla, condizionerei in negativo la mia squadra. Campo sintetico? Non penso cambi molto. E’ una superficie diversa ma non condizionerà la gara”.











