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Fc Bari, zero emozioni e al San Nicola vince la paura di farsi male

Doveva essere la partita del sorpasso di fronte ad un San Nicola gremito con 30mila spettatori (record stagionale di presenze) e invece tra Bari e Cesena vince la paura di farsi male. Biancorossi lontani parenti dei giocatori che hanno segnato ben sedici gol nelle ultime cinque partite. Grande difficoltà nella manovra offensiva con gli attaccanti ben chiusi dalla difesa avversaria ma meno briosi rispetto alle precedenti uscite. Dal Bari però ci si aspettava qualcosa di più. Per il pubblico giunto numeroso allo stadio, per dare una spinta decisa e decisiva alla classifica. Forse per dare seguito a quella bandiera della Malesia comparsa sulla tribuna est comprensiva di striscione in curva nord con la scritta in filippino “Salamat Datò” (si vocifera di un nuovo acquirente d’oltreoceano). E per dimostrare che le tre vittorie di fila non erano frutto del caso ma conseguenti ad una crescita sul piano tattico e atletico. E invece le gambe si sono irrigidite e ha prevalso la paura di perdere.

Se la difesa non è stata impensierita più di tanto dalla manovra offensiva romagnola, il centrocampo ha sofferto le ottime chiusure di Ciano, Kessie e Cascione non riuscendo a manovrare in libertà e agevolezza. Fase offensiva sterile per l’ottima disposizione tattica degli avversari ma certamente per la grinta rimasta negli spogliatoi. Due, in definitiva, le sole occasioni da rete importanti create dai biancorossi. Si può parlare di occasione mancata ma in questa serie B anche un punto è fondamentale nell’economia del campionato.

Per il centrocampista rivelazione del Bari Jacopo Dezi il punticino colto nel posticipo di giornata è un buon passo in avanti in ottica serie A: “Siamo contenti del risultato – dice Dezi – perché in questa partita era importante dare continuità ai risultati fatti nelle scorse giornate. Il Cesena è una buonissima squadra e per noi non è stato facile trovare spazi. Loro si sono chiusi bene, erano corti e stretti. Alla fine ho avuto un’occasione incredibile ma volevo alzare la palla per la testa di Puscas. Purtroppo l’ho alzata troppo”.

Gli fa eco Andrea Camplone: “Potevamo fare qualcosa di più ma abbiamo trovato una squadra che ha chiuso tutti gli spazi. Il Cesena ha atteso e si è visto che non si è venuta a giocare la partita a viso aperto. Dovevamo sfruttare di più le fasce. Abbiamo fatto poco ma comunque non è un pareggio da buttare. Il risultato ci lascia lì dove eravamo in classifica. Mi aspettavo una partita dove gli avversari si chiudevano così da sfruttare le fasce come alla fine è stato. Abbiamo dato una mezza gioia ai tifosi. La squadra ha dato tutto in campo”.

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