Una rimonta ed una vittoria nello spareggio di Fed Cup di fronte alle fortissime americane. 4000 spettatori, cinque giocatrici, sei ore sugli spalti. Solo alcuni dei numeri che perimetrano l’ultima giornata della Fed Cup tenutasi ieri pressi il Circolo Tennis di Brindisi. Vince l’Italia. Trionfa la brindisina.
In quella stoffa da campionessa alberga Flavia Pennetta, la beniamina di casa; sfodera agilità, tecnica, cervello. Un doppio affiatato quello con Sara Errani che se perde il singolo contro una Serena Williams dai 195 km/h, si fa comunque rispettare dalla bandiera a stelle e strisce.
Potente sui colpi, banale negli errori, Serena affiancata dalla Riske perde col cospetto della coppia Errani-Pennetta.
Prima partita, Sara Errani sconfitta con onore dalla star americana.
Due ore e mezza di apnea per il pubblico esultante. E l’epilogo amaro 4-6,7-6, 6-2.
Ma la festa continua, e si balla sullo schiocco della racchetta di Flavia. 57 minuti. Durano molto meno i tre set che la vedono sfidare una spaesata Christina McHale; giusto il tempo di una nuova vittoria sotto la piaggia di applausi di un pubblico alle porte dell’Eden.
E poi il doppio. E lì si gioca tutto.
Grande l’affiatamento tra Sara e Flavia. Evidente l’aria che tira a favore del tricolore. E non c’è Giunone che spacchi le corde, e non c’è motivazione che non sia azzurra. Dall’uno a uno, a una sola storia, quella che vede vincere l’Italia in terra di Puglia.











