Anche quest’anno il senatore Luigi d’Ambrosio Lettieri (CR), componente della Commissione Sanità del Senato, visiterà a Ferragosto i penitenziari di Bari e Taranto. Con lui, il senatore Liuzzi. Non solo solidarietà, ma un segnale concreto di attenzione a problemi che presentano ancora dati allarmanti e che il cosiddetto “Decreto svuota carceri” non ha comunque risolto.
Domani, 15 agosto, alle 9.30, D’Ambrosio Lettieri e Liuzzi saranno al carcere di Taranto. Alle 11.30, visiteranno il penitenziario di Bari.“Lo scorso anno”, spiega il senatore dei Conservatori e Riformisti d’Ambrosio Lettieri, “ho presentato un odg accolto dal governo nell’ambito del Decreto svuota carceri perché, sul fronte sanitario, fosse varata al più presto la cartella sanitaria nazionale informatizzata, fosse assicurata in tutti gli istituti di pena la continuità delle cure per la persona condannata e perché fossero individuati strumenti normativi ed operativi volti a migliorare il sistema sanitario negli istituti di pena al fine di garantire tempestività negli interventi sanitari urgenti, superando i ritardi a cui soggiacciono le persone detenute qualora si verifichi la necessità di sottoporle a visite specialistiche o cure mediche in strutture sanitarie esterne agli istituti di pena, nonché azioni preventive e di profilassi relative alla salute mentale, alla prevenzione del suicidio e dell’autolesionismo, dell’HIV e delle altre malattie trasmissibili”.
Il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (Dap), proprio nei giorni scorsi, ha assegnato la maglia nera alla Puglia per le aggressioni in carcere ai danni degli operatori penitenziari, un aspetto legato a doppio filo all’assistenza sanitaria ai detenuti. Questo perché la maggioranza delle aggressioni o atti di autolesionismo sarebbero dovuti, come spiega anche il sindacato della polizia penitenziaria, “al comportamento dei detenuti affetti da gravi problemi psichiatrici che vengono custoditi nelle stanze insieme ad altri detenuti, determinando tensioni e nervosismo tra la popolazione detenuta che si tramutano poi in aggressioni ai poliziotti”.
L’ultimo a Foggia.
“Vorrei sottolineare che il Governo è chiamato a dare seguito agli obiettivi contenuti nell`intervento alle Camere dell`ottobre scorso dell’ex presidente Napolitano”, afferma ancora d’Ambrosio Lettieri, “Mi rendo conto che di fronte ai gravissimi problemi legati alla mancanza di lavoro e alla crisi economica, i problemi delle carceri italiane, dal punto di vista sia dei detenuti che degli operatori penitenziari, possa sembrare di secondo piano. Ma non è così. Il recupero ad una vita normale di chi ha sbagliato non è argomento secondario per una società civile, non solo sul piano etico, ma anche culturale, sociale ed economico. Restituire al carcere la sua funzione primaria di rieducazione e reinserimento attraverso strumenti idonei ed efficaci deve essere un impegno costante della politica”.











