Per chi soffre di allergie primaverili, il filtro antipolline o abitacolo ricopre un’importante funzione: lo stesso, infatti, consente al condotto di aerazione del proprio veicolo di funzionare meglio andando a filtrare smog, pollini, cattivi odori e fumi, preservando nel contempo la nostra salute.
In questo modo, siamo certi di poter respirare dell’aria pulita all’interno della propria vettura.

Foto filtro antipolline da www.tuttoautoricambi.it
Non solo: lo stesso filtro infatti, preserva anche la funzionalità dell’impianto di condizionamento e di riscaldamento dell’auto, e come se non bastasse, previene anche l’appannaggio dei vetri.
Possiamo distinguere due tipologie di filtri, che possiamo così suddividere:
- in carta o fibra, che sono in grado di limitare le polveri e i pollini che provengono dall’esterno ed hanno dei costi anche più contenuti;
- ai carboni attivi che, oltre alle polveri e ai pollini, sono in grado di filtrare anche le sostanze nocive emesse dagli scarichi delle altre auto, tra cui alcuni metalli pesanti come ad esempio il vanadio e il cromo che possono essere molto nocivi per la salute. In questo caso, il costo è un po’ più elevato rispetto a quelli in carta o fibra.
Attenzione però: è bene distinguere il filtro antipolvere da quello dell’aria, in quanto trattasi di due cose differenti. Il filtro dell’aria, infatti, si trova nel vano motore in quanto la sua funzione è quella di impedire che detriti, polveri e fogliame vadano a finire nella camera di combustione, andando così a causare dei danni al motore della macchina.
Abbiamo capito quindi, come il filtro antipolline svolga delle funzioni importanti: per questa ragione, è sempre bene effettuare dei controlli e sostituirlo periodicamente.
Vediamo quando e come.
Quando cambiare il filtro antipolline
Normalmente è sempre bene sostituire il filtro abitacolo ogni 10.000/12.000 chilometri oppure una volta l’anno, soprattutto se si percorrono delle strade particolarmente polverose.
È possibile accorgersi che è arrivato il momento di sostituirlo:
- se la condensa che si forma sui vetri è sempre più frequente;
- se la ventilazione dell’auto non è adeguata;
- se l’impianto di condizionamento funziona in modo anomalo.
La sostituzione del filtro può essere effettuata:
- presso un’officina, magari durante uno dei controlli di routine o al momento del tagliando;
- attraverso il fai da te.
Sostituire infatti il filtro non è un’operazione complicata, e se si ha anche una minima conoscenza dei motori, può essere effettuata senza alcun problema. Per poter eseguire l’operazione, basta seguire le istruzioni presenti sul libretto d’uso della propria vettura, visto che in commercio vi sono diverse tipologie di filtri, e non tutti vanno allocati nella stessa posizione.
Bisogna porre molta attenzione al posizionamento del filtro: nel caso in cui non venga collocato correttamente se ne comprometterebbe il normale funzionamento. Chiaramente con questa opzione si risparmia sui costi della manodopera.




















