“Era già accaduto al centrodestra in passato e ora lo stesso errore lo fa Renzi: lasciare vacante per troppo tempo un ministero importante, il Mise, solo per equilibri interni alla maggioranza, o per l’incapacità di trovare una figura adatta a guidarlo”.
A parlare è Raffaele Fitto, che commenta così il perdurare dell’assenza del Ministro dello Sviluppo Economico. Dopo la vicenda sulle intercettazioni telefoniche e le dimissioni dell’allora ministro Federica Guidi (nella foto) Renzi aveva promesso che avrebbe risolto il “caso” in pochissimi giorni. Si era parlato di una soluzione interna, o della necessità di un allargamento della maggioranza, o ancora di un esterno tecnico. Si sono fatti i nomi di Vasco Errani e di Chicco Testa come i più papabili per la poltrona di ministro. Ma ad oggi ancora nulla.
“Ma quel che andrebbe cambiato – dice il leader dei Conservatori e Riformisti – oltre al titolare, è proprio il profilo del Ministero. Non può ridursi a un “tavolo” permanente per la gestione delle crisi industriali. Dovrebbe essere un luogo di spinta. E, da questo punto, di vista, sarebbe il caso di ridefinirlo non solo nel nome ma nelle funzioni: immaginando un Ministero dell’Innovazione e dello Sviluppo, intanto per entrare davvero nel ventunesimo secolo, e poi perché proprio dall’innovazione può venire un salto nella produttività, oggi tallone d’Achille di una parte del sistema economico italiano”.











