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Il Foggia evita la sconfitta con il Venezia, ma non i fischi dello Zaccheria

Una partita non è mai finita fino al momento in cui l’arbitro non fischia tre volte. E qualche volta nei finali il risultato cambia clamorosamente.

Il Foggia contro il Venezia riesce, con due gol di Beretta (88′) e Deli (95′) a recuperare la doppietta di Zigoni, evitando la quarta sconfitta consecutiva in campionato contro una delle squadre meglio organizzate della categoria.

Pronti via, e la cronaca vede subito in vantaggio gli ospiti con un gran gol di Zigoni. Ancora una volta i pugliesi entrano molli in campo e vengono colpiti a freddo. La scelta tattica di Giovanni Stroppa vede ancora la difesa a tre, con Gerbo e Celli chiamati a coprire tutta la fascia e Chiricò a sostegno di Beretta.

Ma le intenzioni sono una cosa e la partita è un’altra: il Venezia colpisce il Foggia ai fianchi con una gran partita del centrocampo (Falzerano e Pinato su tutti). Celli è tanto impreciso, Gerbi e Chiricò duettano spesso sulla destra ma sono inefficaci in attacco, e se Chiricò va al cross l’area è presidiata dal solo Beretta, vittima della morsa difensiva di Inzaghi e della sua imprecisione nel controllo di palla.

Nella ripresa il Foggia cambia modulo, con Floriano al posto di uno spento Celli passando alla difesa a 4. Loiacono (entrato per un acciaccato Camporese nel primo tempo) e Gerbo si mettono sulle fasce per contrastare il gioco di Inaghi e in attacco si torna alle tre punte.

Ma il Venezia legittima il vantaggio con una serie di occasioni da gol fin quando è ancora Zigoni a trafiggere Tarolli.

I pugliesi nella fase centrale della ripresa accusano il colpo ed il Venezia gestisce con ordine. Anzi, è ancora pericolosa e sfiora a più riprese la terza marcatura. Uno 0-2 che va perfino stretto agli ospiti.

Ma il calcio è imprevedibile, e proprio mentre lo Zaccheria ormai contesta apertamente giocatori e tecnico del Foggia i pugliesi stringono i denti e si buttano in attacco, consapevoli di lasciare spazi immensi al contropiede del Venezia.

Quando mancano 2 minuti al 90′ Chiricò serve Beretta che controlla e conclude, questa volta bene, riaprendo la gara.

Il recupero è lungo: 5 minuti in cui Floriano si mangia una grande occasioni (o meglio è Audero che effettua una gran parata). Poi il lancio della disperazione di Coletti e tutti nell’area veneziana, con Deli che riesce a trovare la zampata giusta.

Sconfitta evitata per un soffio, ed un punto che premia gli sforzi del Foggia ma certamente punisce il Venezia oltre i propri demeriti.

Ma il finale non evita la contestazione dello Zaccheria, che contesta pesantemente il Foggia: i giocatori e i tecnici escono tra i fischi. Gli applausi sono per il Venezia e Pippo Inzaghi.

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Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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