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Se guardassimo soltanto la classifica delle gare in trasferta, il Foggia Calcio potrebbe essere una delle candidate alle zone alte, anzi altissime, della classifica (17 punti contro, per esempio, i 20 del Cittadella, i 19 del Palermo, i 16 dell’Empoli e della Cremonese).
Per la quinta volta in stagione i satanelli si impongono lontano dallo Zaccheria, raccogliendo tre punti importantissimi nella corsa verso la salvezza sul campo della Virtus Entella.
Una partita che soltanto nel finale ha visto i liguri mettere in difficoltà l’undici messo in campo da Giovanni Stroppa. Un Foggia che ha dovuto fare a meno all’ultimo momento di Zambelli (per lui un problema muscolare nel riscaldamento) dopo che era stato inserito nelle formazioni ufficiali. Al suo posto in campo Gerbo.
La cronaca vede le due squadre partire su ritmi molto alti, con continui capovolgimenti di fronte. Ma è il Foggia che prende il pallino del gioco ed il controllo del centrocampo. Greco fa muovere bene i compagni di reparto, Agnelli si propone con continuità in avanti e Nicastro corre e svaria, scambiandosi spesso di posizione con Mazzeo. Proprio il centravanti foggiano è in buona giornata, e si vede che ha voglia di tornare al gol. La prima occasione è proprio la sua, con Iacobucci bravo a deviare oltre il fondo. Pochi minuti dopo è Gatto a spaventare Guarna, ma il suo diagonale si spegne oltre il fondo.
IL GRANDE GOL DI KRAGL
A spaccare la partita, poco dopo la mezz’ora è Kragl (nella foto). Il laterale tedesco decide di segnare un grandissimo gol. Prende palla da Greco, fa tre passi e da 35 metri fa partire un bolide che lascia impetrito l’estremo difensore dell’Entella. Foggia in vantaggio e tifosi pugliesi (ma non residenti in provincia di Foggia per ordine del Prefetto ligure) che festeggiano in curva.
Nella ripresa il Foggia è in controllo. Guarna non corre veri pericoli e la difesa del Foggia è molto stretta, con Tonucci che di testa vince tutti i duelli. Quando poi Mazzeo infila il nono gol stagionale, superando Iacobucci su un preciso assist di Kragl, sembra fatta per il Foggia, anche perchè Aglietti deve sprecare un cambio: il neoentrato Diaw si fa male toccando il suo primo pallone ed è costretto subito a tornare in panchina.
IL FORCING FINALE DELL’ENTELLA
Quando manca un quarto d’ora alla fine l’ultima carta di Aglietti è Nizzetto. Il Foggia si mette dietro la linea della palla, ma ora l’Entella spinge. La Mantia inizia a far vedere quanto di buono sa fare, e sull’asse con il neoentrato Nizzetto si creano i maggiori pericoli per Guarna.
Proprio in una di queste occasioni, con l’ennesimo cross dalla destra per il centravanti ligure, la difesa foggiana commette un grave errore, fermandosi. Per La Mantia è facile controllare, liberare la conclusione e superare Guarna.
L’Entella prova il forcing finale: ci sono ancora una manciata di minuti. Il Foggia trema soprattutto nel recupero, quando in mischia Pellizzer coglie la traversa a Guarna battuto e sulla respinta Iacobucci (il portiere) va al tiro, ma la sua conclusione viene respinta, quando ormai l’arbitro sta per fischiare tre volte.
UNA CLASSIFICA MENO PREOCCUPANTE
Tre punti, quelli conquistati a Chiavari, che issano il Foggia a 25 punti, uno in più del Cesena e dell’Entella e due in più del Brescia.
Di questi 25 punti, 17 sono stati raccolti sui campi avversari, e soltanto 8 allo Zaccheria.
Siamo sicuri che il calore e l’affetto del pubblico foggiano non sia un problema per l’undici di Stroppa? A volte il troppo calore crea pressioni, e la pressione nel calcio, si sà, non è sempre una buona soluzione.
Per ora godiamoci questo Foggia formato trasferta, in attesa che venga sfatato anche il tabù Zaccheria, magari anche per superare una difficile situazione societaria, con la nota vicenda giudiziaria che ha colpito il presidente del sodalizio pugliese.











