Fotovoltaico, una grossa frode è stata scoperta dalla Guardia di Finanza, che al termine di una complessa operazione di indagine ha portato alla luce una presunta frode nell’accesso alla produzione di energia rinnovabile attraverso impianti di pannelli fotovoltaici, concentrati tra Turi e Noci, in provincia di Bari e riconducibili a dieci società con sedi in Emilia Romagna e in Lombardia facenti capo alla Cooperativa Cpl Concordia. Otto impianti fotovoltaici sono stati sottoposti a sequestro nel Barese, per numerose incongruenze emerse, e 14 persone, fra le quali alcuni pugliesi, sono state iscritte nel registro dei reati della Procura di Modena.
Inoltre sono stati sequestrati conti correnti per un ammontare complessivo di circa 16 milioni di euro ed intestati a progettisti e rappresentanti di società operanti nel fotovoltaico in Puglia.
Ipotizzate le accuse di associazione a delinquere, falsità ideologica e truffa aggravata. Per molti di questi parchi fotovoltaici, infatti, si configura una truffa allo scopo di eludere la procedura prevista per il rilascio della Autorizzazione unica regionale (Aur.).
Per impianti di produzione di potenza fino a un megawatt basta solo presentare ai Comuni di riferimento una Scia di inizio attività e il sistema di incentivi statale è inversamente proporzionale: più piccolo è l’impianto e maggiore è l’incentivo. Impianti distinti e formalmente riconducibili a soggetti economici diversi, allora, sono stati innestati su terreni confinanti e, di fatti, andavano a formare un unico grande impianto truffaldino e senza le necessarie autorizzazioni.
I pugliesi coinvolti ed iscritti nel registro degli indagati sono Nicola Morgese, 35 anni, di Acquaviva delle Fonti; Francesco Fauzzi, 63 anni, di Noci: Luca Aquilino, 32 anni, di Alberobello; Pietro Novielli, 53 anni, di Bari, e Donato Curci, 58 anni, di Noci.











