I Carabinieri del Comando Provinciale di Bari hanno tratto in arresto 10 persone facenti capo ad un agguerrito gruppo criminale emergente nell’area nord barese e specializzati nei reati predatori oltre che nella violazione della normativa attinente agli stupefacenti.
Una cinquantina di Carabinieri, supportati da unità cinofile antidroga e da un elicottero dell’Arma, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip del Tribunale di Trani, su richiesta della locale Procura della Repubblica, a conclusione di indagini avviate nel corso del 2015 dalla Tenenza dei Carabinieri di Bisceglie.
I militari, partendo da talune denunce di furto sporte a carico di ignoti, hanno accertato l’esistenza di un gruppo criminale specializzato tanto nell’approvvigionamento, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti (hashish e marijuana), quanto nella commissione seriale di furti aggravati in danno di esercizi commerciali, privati cittadini e piccoli imprenditori: l’azione criminale, estesa principalmente alla città ed alle campagne di Bisceglie, si fondava quindi sulla sottrazione di prodotti agricoli, quali quintali e di olive ed uva da tavola, nonché sull’approvvigionamento e distribuzione di stupefacenti provenienti da Cerignola.
Tra gli arrestati anche 4 donne, tra cui spiccano la convivente e le due figlie dell’uomo individuato come la mente ispiratrice nell’organizzare le attività illecite (peraltro già detenuto dal mese di marzo). Le donne, peraltro, non si limitavano a partecipare alle condotte illecite, ma si sono rese protagoniste di atti diretti in modo non equivoco ad eludere le investigazioni, ad osteggiare pubblici ufficiali nell’esercizio delle proprie funzioni ovvero ad intimidire eventuali testimoni. In una circostanza in particolare, colte nella flagranza di reato, minacciavano due guardie campestri per non permettere la denuncia di un furto di olive.
Ritrovate, nel corso delle perquisizioni, anche armi da sparo nella disponibilità degli arrestati, oltre a 1,5 kg. di marijuana e 900 grammi di hashish.
Tutti gli arrestati, 6 in carcere e 4 agli arresti domiciliari, dovranno rispondere di spaccio e detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti, furto aggravato, porto e detenzione illecite di arma comune da sparo, con l’aggravante per uno di essi di aver commesso i fatti mentre era soggetto alla sorveglianza speciale.











