HomeBlogGoogle si compra un pezzo di Htc. Si (ri)avvicina al mercato mobile?

Google si compra un pezzo di Htc. Si (ri)avvicina al mercato mobile?

Erano passati parecchi mesi da quando HTC non veniva tirata in ballo e messa in imbarazzo. Prima c’è stata Asus, poi è stata la volta di Acer e adesso è arrivato il momento di Google.

Proprio ieri è stata ufficializzata l’acquisizione di una parte della sua divisione mobile, e non purtroppo, l’intera azienda come riportavano le solite indiscrezioni di mercato. Secondo quanto riportato dal blog ufficiale di Mountain View, che raccoglie tutti gli elementi di questa operazione, si tratterebbe dello stesso gruppo di dipendenti HTC che ha realizzato il nuovo Pixel 2 XL in arrivo a ottobre ed entrambi i dispositivi presentati nel 2016, corrispondendo al produttore taiwanese 1,1 miliardi di dollari.

L’acquisizione, pertanto, servirà a potenziare ulteriormente le risorse destinate allo sviluppo degli smartphone a marchio Google, del resto non c’erano motivi apparenti perché Big “G” si comportasse in maniera differente dimostrando pertanto di essere interessata più al know-how ed ai brevetti, e non a rimpolpare e a gestire business fallimentari, come quello di HTC che per di più versa in pessime acque da qualche anno.

Ma Google non acquisisce solo il team, come sottolinea Rick Osterloh, capo del team hardware: “Questi futuri compagni di Google sono persone incredibili con cui abbiamo già lavorato a stretto contatto sulla linea di smartphone Pixel, e siamo entusiasti di vedere cosa possiamo fare insieme come unico team. L’accordo però, ovviamente, include anche una licenza non esclusiva per la proprietà intellettuale di HTC”.

Secondo quanto confermato da Peter Shen, CFO di HTC, e riportato dalle massime testate giornalistiche il team che passerà sotto il diretto controllo di Google rappresenta circa la metà dei dipendenti della divisione mobile, mentre i duemila dipendenti restanti verranno impiegati nel settore ricerca e sviluppo continuando a lavorare per l’azienda taiwanese, garantendo secondo il CEO Cher Wang “un’innovazione continua nelle attività relative agli smartphone HTC e alla Realtà Virtuale”, che ha poi aggiunto “Come pionieri del mercato degli smartphone, siamo molto orgogliosi della nostra storia dedicata all’innovazione e per il supporto dato a Google nel sostenere il mercato Android“.

Dal canto suo l’azienda di Mountain View con l’operazione appena completata soccorre, “a modo suo” l’azienda taiwanese madre di tutti i suoi prodotti più importanti mai progettati; HTC Dream e HTC Magic, il primo Nexus, Nexus One ed infine i primi Pixel rendendo di fatto l’accordo stipulato, la logica conclusione di una partnership che dura ormai da quasi un decennio.

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