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Si è presentato oggi alle 13 a Lecce e ai leccesi, con una conferenza stampa nella sala “Sergio Vantaggiato” dello stadio Via del Mare, Luca Gotti. L’allenatore era stato ufficializzato in mattinata dall’US Lecce che gli ha riservato un caloroso benvenuto e lo ha sottoposto ad un mini-contratto di pochi mesi, il cui rinnovo è vincolato al raggiungimento dell’obiettivo cioè la salvezza.

Nel corso della conferenza stampa ha parlato prima il direttore dell’area tecnica Pantaleo Corvino, quindi il nuovo arrivato.
Corvino: di fronte ad una situazione complicata
Abbiamo dovuto affrontare una situazione improvvisa, neanche lontanamente prevedibile. L’obiettivo che ci siamo dati è stato quello di provare a fare il meglio di fronte a situazioni complicate, allo stesso tempo dovendole affrontare in poco tempo.
Corvino: pensiero per D’Aversa
Il primo pensiero della società va a ringraziare Roberto D’Aversa per il lavoro svolto e l’impegno messo, con tutte le sue forze. Ha cercato di essere all’altezza del compito affidatogli e ci è riuscito. Del resto negli anni abbiamo scelto allenatori per quelle che erano le nostre idee, ma anche rispettando dei canoni che dovevano essere oggettivi. E sia Baroni, sia D’Aversa si sono dimostrati all’altezza. E i risultati parlano per loro. In 66 partite di Serie A il Lecce non è mai stato nelle ultime tre. Ha conquistato una promozione, poi una salvezza, e ora D’Aversa lascia il Lecce che sarebbe salvo. Tutto questo considerando sempre il famoso discorso del monte ingaggi da 8 milioni lordi totali.
Corvino: sono tornato a Lecce per salvarlo, uniti anche nelle cadute
Quando sono tornato a Lecce, dopo anni di Champions ed Europa League, non l’ho fatto per vincere, ma per salvarlo e per risanarne le finanze. Ma anche per il territorio, che considero mio. Però devo ammettere che vi è un clima difficile. Ho avvisato Gotti di questa situazione. Appena il Lecce, infatti, è vicino al terzultimo posto partono mugugni e critiche. Ma come si può pensare di non soffrire? Sappiamo tutti che la nostra società, per i mezzi che ha, non è all’altezza dei tifosi e della sua passione. Ma al contempo cerca di fare quello che meglio è possibile. Non si può sostenere il Lecce solo quando vinciamo, manca la cultura della caduta, dobbiamo essere uniti anche quando cadiamo. Mi ha colpito molto quello che è successo domenica. D’Aversa non è un violento, però magari il clima non ha aiutato. Non è giusto che si viene criticati appena le cose non vanno bene. Il riferimento è ai soliti 50-100 che si aggirando sui social e si masturbano (scusando l’espressione) offendendo il sottoscritto e la società.
Corvino: abbiamo scelto il meglio sulla piazza
Con Stefano Trinchera, abbiamo scelto il meglio affidando la direzione della squadra a Luca Gotti. La nostra proposta è stata subito accolta bene dalla società. Non abbiamo sentito nessun altro.
Gotti: lotta salvezza unica
La lotta salvezza è avvincente, ogni settimana cambia la classifica come non capita da tanto. Da dentro le cose le vedi in maniera diversa. Una partentesi personale, ho avuto da poco due operazioni invasive. In questo periodo ho avuto offerte, avevo un contratto con lo Spezia, e sarei potuto rimanere fermo. La telefonata di Corvino ha rappresentato l’offerta di qualcosa di perfetto. Ci sono componenti della squadra che mi piacciono. Per quello ho accettato. Anche per cultura sportiva. Ci sono analogie con l’esperienza di Udine, ma anche elementi che cambiano. L’approccio è del breve termine e certi confronti non si possono fare.
Gotti: contratto, nessun bluff
Sul contratto né io né la società abbiamo pensato ai nostri interessi. Abbiamo fatto ciò che reputavamo naturale, poi il rinnovo si vedrà. Se ci piacciamo, ok. Altrimenti ognuno per la sua strada.
Gotti: ho trovato un gruppo elettrico
Il gruppo che ho trovato è elettrico. Era chiaro dopo quello che era successo domenica. Non ho avuto ancora modo di approfondire con i giocatori. La difesa a 3 mi ha accompagnato spesso, anche grazie alle caratteristiche dei miei giocatori. Non reputo saggio, però, fare delle cose per stravolgere le cose in atto. Voglio valorizzare e salvare il buono e lavorare su quegli che sono gli aspetti di difficoltà. Il 4-3-3 non è un modulo che mi è avulso. L’obiettivo è non avere pregiudizi, anche in base alle idee che mi sono fatto da fuori. Non esiste in ogni caso l’11 base. Tutti sono potenzialmente protagonisti. In questa situazione bisogna pensare alle 10 partite che sono rimaste. Rappresentano un mini-torneo. Dobbiamo essere lucidi e non perdere la testa. Vince chi rimane calmo. Mai guardare cosa fanno le altre squadre. Siamo padroni del nostro destino.
Il gruppo rappresenta un mix di elementi maturi e di giovani. Un club come il Lecce deve puntare sul settore giovanile, farlo crescere e creare ricambio. Sono arrivato in macchina, e ne ho approfittato per vedere due o tre partite. Mi ha colpito il fatto che il Lecce è sempre stato sopra la linea della retrocessione. E’ una squadra giovane che ha sempre avuto l’atteggiamento. In 28 partite è prima per contrasti vinti, segno che molto di buono è stato fatto. Ci sono anche cose negative su cui lavorare.
A Udine ho lavorato con un gruppo fondato da 17 nazionalità diverse, a La Spezia addirittura 19. Sono abituato.
Le 10 partite che mancano sono un mini-torneo. Bisogna resettare e ripartire. Tuttavia, partiamo con un vantaggio di 1 punto. Guardiamo solo a quello che dobbiamo fare noi.
Gotti: D’Aversa una persona con il cervello
Conosco D’Aversa e so che ha personalità e quello che è successo è frutto di una serie di situazioni, ma non è assolutamente un discorso di mancanza di cervello. Roberto ce l’ha e lo dimostra.











