HomeCronacaGrattino scaduto? La multa è corretta e va pagata

Grattino scaduto? La multa è corretta e va pagata

Attenti ai ricorsi per le multe comminate per i grattini scaduti. Secondo quanto stabilito a Lecce, infatti, se il grattino è scaduto, scatta la multa ed è dovuto il pagamento. Lo ha ribadito il giudice del Tribunale di Lecce Katia Pinto che ha accolto l’appello del Comune – difeso dall’avvocato Eugenia Novembre – contro il provvedimento emesso dal giudice di pace che in prima  istanza aveva dato ragione a Piero Mongelli, rappresentante del Codacons Lecce.

La sanzione va pagata – si legge nella sentenza emessa dal giudice del Tribunale di Lecce – perché si tratta di “evasione tariffaria in violazione della disciplina della sosta a pagamento su suolo pubblico”.

Nel dispositivo si fa riferimento alla sentenza della Corte di Cassazione del 3 agosto 2016 che stabilisce che “l’assoggettamento al pagamento  della sosta è un atto di regolamentazione della sosta stessa” e quindi un’eventuale infrazione costituisce “un illecito amministrativo e non si trasforma in inadempimento contrattuale trattandosi, analogamente al caso della sosta effettuata omettendo l’acquisto del ticket orario, di evasione tariffaria in violazione della disciplina della sosta a pagamento su suolo pubblico, introdotta per incentivare la rotazione e razionalizzare l’offerta di sosta”.

Insomma, la multa comminata ad un’autovettura con ticket di pagamento esposto scaduto per decorso del tempo di sosta pagato è del tutto legittima.

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Redazione
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