Il Lecce viene battuto dalla Salernitana al Via del Mare, e superato dagli stessi uomini di Nicola (ora a 21 punti) in classifica.
Una squadra sembrata sicuramente imprecisa, scarica, spenta, dopo l’ottima cavalcata fatta finora. Una Salernitana più attiva, con più fame di punti e maggiormente dinamica.
Succede tutto nel primo tempo. I campani passano in vantaggio con Dia (5′) grazie a una conclusione precisa e forte da fuori area e raddoppiano con Vilhena (20′) servito ancora da Dia, grazie alla complicità della difesa leccese un po’ imbambolata.
Accorcia le distanze Strefezza (23′) sfruttando la rapidità e il fiuto da attaccante, ma il Lecce non riesce a completare la rimonta.
Di Francesco accende un po’ l’attacco leccese nella ripresa, ma né Colombo né il subentrato Ceesay riescono a dare quel movimentismo di cui l’attacco leccese ha bisogno. La Salernitana, guidata da Nicola, è riuscita a imbrigliare il Lecce, e a bloccare quelle che sono le trame di gioco degli uomini di Baroni.
Le occasioni del Lecce, dopo l’1-2, si contano davvero con le dita di una mano.
Nel primo tempo la palla buona ce l’ha Oudin, ma Ochoa respinge alla grande. Nel secondo tempo, Di Francesco è l’unico che prova a mettere un po’ di pepe davanti, provandoci al 51′, ma trovando ancora Ochoa pronto.
Al 55′ è Candreva a provare a sorprendere Falcone, ma la palla finisce di poco alta. Dopo dieci minuti, ancora un’occasione per parte con Sambia su calcio piazzato da una parte e Di Francesco dalla distanza dall’altra. A parte, però, un’altra occasione di Di Francesco dalla distanza all’82, il Lecce non farà altro per portare il punticino a casa.
Marco Baroni, ai microfoni di DAZN, ha ammesso degli errori di gestione e approccio alla partita. Ha salvato la volontà dei giocatori, ma ha sottolineato la difficoltà di superare una squadra ben organizzata in difesa. Ora il Lecce, ha ammesso Baroni, deve ritrovare la serenità, analizzare la partita al meglio e rimettersi a lavorare a testa bassa, come da DNA leccese.











