E’ un Lecce che merita tutti gli aggettivi spesi nel titolo dell’articolo riepilogativo di questa settima giornata del campionato di calcio di Serie B. Un Lecce forte, particolarmente aggressivo che schianta il Monza costringendolo a scomparire. Concreto, perché capace di trasformare in gol le occasioni create, al netto di qualche piccolo errore sotto porta. Sicuro in difesa, con la storica coppia Lucioni-Meccariello che dettano i tempi e lasciano pochi spazi agli avversari. Intelligente a interpretare al meglio una partita difficile, contro un avversario tra i più forti del campionato. Dall’altra parte il Monza non può fare molto, e a parte qualche occasione ha davvero poco spazio.
La quarta vittoria consecutiva, ora, mette bene le cose per mister Baroni che sembra aver trovare la giusta quadra di una squadra che è un mix tra giovani, veterani, speranze e atleti in cerca di riscatto. Se dovesse riuscire a togliere da ognuno di loro il meglio sarà un campionato di tutto rispetto per il Lecce.
Al di là della foto copertina strameritata per Lucioni, reduce di qualche prestazione un po’ sotto tono, per quanto fatto in occasione del 3-0, una nota di merito andrebbe scritta per Meccariello e Hjulmand. Il primo autore della solita partita impeccabile, il secondo perché è difficile vedere un giocatore che riesca a unire qualità e aggressività in maniera così precisa.
Il primo tempo
Dopo un inizio con ritmi blandi sale in cattedra il Lecce soprattutto con Strefezza e Di Mariano. La prima fiammata, però, arriva solo al 18esimo con Coda che calcia di sinistro da fuori. Il tiro è poco preciso e finisce sopra la traversa della porta difesa da Di Gregorio. Di Mariano e Hjulmand guidano la fantasia e la velocità, non solo nei movimenti, ma proprio di pensiero del Lecce. Al 33esimo Coda avrebbe un’altra chance, ma anche questa volta calcia alto. Al 37′ è Gjtkjaer ad avere la palla buona ma il suo tocco, su assist proveniente da dietro, è debole e consente a Gabriel l’intervento senza problemi.
Il Lecce, però, vuole provarci a consacrare un primo tempo in cui vi è stata superiorità. E allora, all’ultimo secondo del minuto di recupero, Strefezza trova la deviazione sotto porta dopo un batti e ribatti in area lombarda.
Secondo tempo
La seconda parte della partita inizia con Ciurria che spreca un’ottima chance. La palla arriva dalla sinistra, ma il centravanti calcia alto da buona posizione. Del resto il Monza capisce che deve fare la partita, ma il Lecce ha l’atteggiamento giusto. Coda sembra isolato a fare pressing ma grazie a lui, un pallone conquistato da Gargiulo può diventare, al 55esimo, raddoppio, grazie ancora una volta a un’azione un po’ confusa, sbrogliata da Di Mariano, ancora in gol.
La reazione del Monza arriva dopo due minuti con Mazzoleni che calcia da fuori area, ma Gabriel blocca in due tempi. Ma c’è sempre tanto tanto Lecce. Coda sfiora il tre a zero al 60esimo con un destro da posizione decentrata. Tre a zero che, però, arriva al 70esimo dopo una cavalcata assurda di Lucioni, palla al piede, in uscita dalla sua area di rigore. 70 forse no, ma più di 60 metri sicuramente sì. Dopo aver saltato quattro giocatori del Monza come se fossero birilli, il capitano del Lecce ha la lucidità di servire Di Mariano il quale calcia verso Di Gregorio, ancora bravo a respingere. La palla finisce sulla testa di Coda che spinge verso la porta vuota. Strefezza all’81esimo potrebbe fare quattro ma il tiro viene rimpallato in angolo.
Potrebbe essere gioia anche per Blin, dopo un buon pressing di Gargiulo su Di Gregorio ma il francese viene fermato in angolo dallo stesso portiere che si riscatta, da terra.











