Sono ufficialmente i russi dell’AES+F i vincitori della XVIII edizione del Premio Pino Pascali; il gruppo, fondato nel 1987 dagli architetti Tatiana Arzamasova e Lev Evzovich, e dal designer Evgeny Svyatsky, a cui in seguito si è aggiunto il fotografo di moda Vladimir Fridkes, sarà dunque al centro della mostra che verrà allestita nel prossimo autunno presso il Museo Pascali di Polignano a Mare e che sarà inaugurata il 19 settembre 2015.
La commissione del Premio, composta da Rosalba Branà, direttrice della Fondazione Pino Pascali, e dai critici Christian Caliandro e Antonio Geusa, ha scelto il collettivo in quanto i suoi componenti sono ritenuti «fondamentali innovatori nel panorama artistico internazionale di una poetica che vede la contaminazione dei linguaggi della fotografia, video e tecnologie digitali in grado di creare una metafora visiva iper-realistica e artificiale di forte impatto emozionale».
Le “grandi narrazioni visive” con cui il gruppo esplora vizi e virtù della società contemporanea globale, facendo anche ricorso a espliciti riferimenti alla grande tradizione artistica del passato, saranno illustrate attraverso 12 fotografie tratte dalle loro più famose produzioni e con il video Allegoria Sacra che, presentato in contemporanea alla 56. Biennale di Venezia, si configura come un film-opera ispirato all’omonimo ed enigmatico dipinto di Giuseppe Bellini e costituisce, con Last Riot (2007) e La festa di Trimalcione (2009), una trilogia simbolica sul mondo contemporaneo.
In concomitanza con la mostra dell’AES+F, la Fondazione Pino Pascali presenterà anche una ricognizione storica sulle edizioni del Premio a partire dal 1997, anno della sua ripresa dopo vent’anni di silenzio e inattività, fino a oggi, con un’esposizione delle opere degli artisti che hanno vinto il prestigioso riconoscimento negli ultimi anni.











