Colui che ha lanciato la #iosonogiorgiachallenge, l’influencer Tommaso Zorzi, ha deciso di tatuarsi genitore 1 e genitore 2 sui piedi. Possiamo dire che la situazione sia sfuggita di mano. O di piede. Un po’ a tutti. Ma partiamo con ordine. Giorgia Meloni nel comizio del 19 ottobre scorso fa un discorso nel quale rivendica il suo essere donna, mamma, italiana, cristiana e si scaglia contro l’abolizione delle parole “madre” e “padre” in favore delle parole “genitore 1” e “genitore 2”. Chiaro attacco alla comunità LGBT che rivendica il diritto alla genitorialità, al di fuori della famiglia composta da donna e uomo.
Al di là di come la si pensi, il suo comizio ha (involontariamente) scatenato l’ironia del web. In particolare ha attirato l’attenzione dell’influencer Tommaso Zorzi, celebre per aver partecipato a diversi programmi tv, il quale ha lanciato la #iosonogiorgiachallenge. Challenge che é stata accettata da migliaia di ragazzi che si sono filmati mentre gridavano in ogni dove “IO SONO GIORGIA”. Le storie in questione sono presenti negli highlights (contenuti in evidenza) della sua pagina Instagram. E se avete tempo, andatele a vedere, fanno davvero ridere. Da lí son cominciati una serie infinita di meme e video montaggi che prendono in giro il discorso della Meloni. Fra questi, quelli in assoluto più riusciti sono i remix musicali. In particolare quello di MEM & J é diventato veramente virale.
Un tormentone che ha colpito davvero tutti. Un fenomeno dalla portata così grande che dal web si è spostato nella vita reale. Adulti, ragazzi e bambini la cantano per strada, la mettono come suoneria del telefono, ci fanno i “tiktok”. Una vera ossessione. E se da un lato Giorgia Meloni ha dichiarato di essere contenta perché la sua canzone è prima in classifica sui social, dall’altro, suo malgrado, la canzone è diventata un inno della comunità LGBT che viene cantata e ballata ad ogni evento. Insomma, contenti tutti!



















