Una salvezza tranquilla e chissà, lo spazio per sognare in grande. Se dipendesse da dirigenza e staff tecnico del FC Bari 1908 Pink, nuova denominazione dell’ormai ex Pink Bari, la squadra sarebbe già in campo a dimostrare che le donne in biancorosso, dopo una stagione tribolata, hanno imparato a barcamenarsi nel mare agitato della massima serie.
La nuova avventura è cominciata sotto i migliori auspici. Il ripescaggio in serie A e la fondazione della nuova società, imparentata ai colleghi “maschietti” – citando Gianluca Paparesta – proietta le ragazze della presidentessa Alessandra Signorile verso un’annata che deve a tutti i costi virare verso le acque del pieno riscatto. Troppo ghiotto, infatti, lo spiraglio aperto dalla mancata iscrizione della Torres. “La piazza di Bari merita la serie A – ribadisce Isabella Cardone, tecnico delle biancorosse – puntiamo a raggiungere una salvezza tranquilla nella speranza che un giorno, anche qui a Bari, sia possibile ascoltare quella musichetta…”. L’allusione alla Champions League, per quanto azzardata possa sembrare oggi, veleggia negli occhi dell’allenatrice della storica promozione in serie A.
La società calcistica barese è stata fra le prime in Italia a creare un legame con le ragazze. “Già dall’anno scorso la Pink giocava con i colori del Bari – ricorda Paparesta – quest’anno abbiamo voluto dare un senso più concreto a questa partnership, creando una nuova società”. Grande cura e spazio anche per il settore giovanile, secondo i dettami della Federcalcio. “All’interno dell’Academy Bari da quest’anno sarà presente una formazione femminile Under 12. Crediamo – conclude Paparesta – che Bari in Italia possa essere, al pari di altre società, apripista per la crescita dell’intero movimento calcistico femminile nazionale”.
Un’emozionata Alessandra Signorile saluta con orgoglio l’appoggio “lungimirante” di Paparesta, fra “i primi presidenti in Italia ad avvicinarsi al calcio femminile. Le donne in Italia vogliono giocare a calcio – aggiunge – Speriamo di avere ottimi risultati sportivi e contribuire a portare il nostro Paese sui livelli europei dove – ricorda la presidentessa – ci sono realtà in Germania, Inghilterra e Olanda con oltre un milione di tesserate”.











