Raccontare il senso d’instabilità “tipico dei nostri tempi” è la tematica di The End of Certainty, mostra che, allestita con le opere delle videoartiste Rebecca Agnes, Rita Casdia e Lucia Veronesi, sarà inaugurata il 27 febbraio 2016 alle ore 19 alla galleria barese Muratcentoventidue Artecontemporanea.
Partendo dal concetto principale, contenuto nel titolo dell’esposizione e mutuato dal libro del Nobel per la fisica Ilya Prigogine, le tre protagoniste riflettono – attraverso le animazioni video – sul medesimo disagio, causato dallo stress e dalla paura sociale (ma anche individuale) e vissuto in città alienanti e attraverso legami fragili. Con i loro racconti fatti con carta e matita, mouse, penna ottica, materiali di recupero, le artiste mettono in scena la difficoltà ad affrontare le problematiche della società: “la vita liquida è precaria, vissuta in condizioni di continua incertezza, con la paura di essere colti alla sprovvista e rimanere indietro”.
Nello specifico Rebecca Agnes crea contaminazioni artistico-scientifiche, ibridazioni tra realtà e fiction che, con diversi riferimenti letterari, comprendono anche l’installazione e il ricamo; Rita Casdia porta avanti invece un’indagine su “mondi emozionali a metà tra sogno e realtà” che, attraverso la videoanimazione, il disegno e la scultura, si rivolge ai meccanismi elementari dei sentimenti umani; Lucia Veronesi, infine, utilizza la pittura e il disegno in abbinamento al video, approfondendo il concetto di desiderio e di possesso, soprattutto nei cosiddetti “accumulatori seriali”. Sono tre dunque i punti vista che, all’interno della collettiva (aperta fino al prossimo 3 aprile), concorrono a dare altrettante interpretazioni originali di quella “fine della certezza” che caratterizza così profondamente l’età contemporanea.











