HomeMondo SportCalcio femminileL'arbitro spinge la Pink Bari sull'orlo del baratro

L’arbitro spinge la Pink Bari sull’orlo del baratro

Minuto 15 della 23esima giornata del campionato di serie A femminile. Il guardalinee di Pink Bari-Tavagnacco sta per alzare la bandierina, per segnalare un fuorigioco di rientro della squadra ospite. Un pallone vagante al limite dell’area coglie di sorpresa Novellino e Di Bari. Fra le due giocatrici si inserisce Del Stabile, che viene stoppata fallosamente dall’estremo difensore della Pink. L’arbitro Piacenti non ha dubbi: esplusione diretta per la numero 1 barese e notte fonda, con la Pink costretta a giocare in inferiorità numerica la partita forse decisiva di un’intera stagione.

Era ultimo uomo? L’attaccante friulana avrebbe avuto effettivamente la porta spalancata dinanzi a sé, ma c’erano due giocatrici biancorosse a presidiare l’area di rigore. La neo-entrata Rizzi può solo guardare la perfetta parabola disegnata su punizione da Paola Brumana, per l’1-0 ospite. Nel calcio ci sono episodi che valgono un’intera stagione. Se questi soffiano dalla tua parte il più è fatto, altrimenti resta poco a cui potersi appellare.

Ci sono 75′ minuti per recuperare, ma il colpo è forte. La Pink Bari attacca a testa bassa, Lana Clelland fa reparto da sola e al 28′ impensierisce Blancuzzi dopo un duello a sportellate con Martinelli. Col passare dei minuti, la pressione del Tavagnacco si affievolisce, con Brumana e Camporese sempre pronte ad alzare il ritmo e mettere in difficoltà le laterali in maglia bianca. Il primo tempo si conclude con l’espulsione per proteste di Isabella Cardone, ancora con il dente avvelenato per i fatti del 15° minuto.

Nella ripresa il copione non cambia. La Pink sfiora il pareggio al 56′, quando Trotta sfiora di testa su punizione dalla trequarti di Clelland e costringe Blancuzzi alla deviazione in angolo. Il Tavagnacco però si dimostra più concreto e raddoppia al 64′. Discesa di Camporese sulla sinistra, pallone rasoterra in mezzo a trovare Brumana, brava dal limite dell’area piccola ad evitare il disperato intervento difensivo di Spelic e concludere in rete. Al 73′ arriva la terza rete. Camporese ancora una volta arriva in area e conclude, trovando sul primo tentativo l’opposizione di Rizzi. Sulla respinta del secondo portiere della Pink la numero 11 gialloblù è la più lesta a impossessarsi nuovamente della sfera e concludere in rete.

Orgolio Pink. Sullo 0-3 il richiamo della serie B si fa più concreto del canto delle sirene indirizzato al coraggioso e testardo Ulisse. Le calciatrici della Pink Bari trovano le ultime forze per provare a raddrizzare partita e stagione. Al 78′ Vitanza imbecca Conte, brava ad entrare di forza nell’area friulana e trafiggere Blancuzzi sul palo lontano. Sembra il gol della bandiera, ma dopo appena 2 minuti, su un lungo lancio dalle retrovie, Clelland si inserisce fra le centrali del Tavagnacco e si fa atterrare in area. Rigore ineccepibile – primo stagionale -, espulsione di Peressotti e perfetta esecuzione della scozzese. Gli ultimi 9 minuti registrano una conclusione senza fortuna di Vitanza.

Finisce 3-2 per le ospiti, con la sensazione che questa partita riassuma perfettamente l’intera stagione della Pink Bari, competitiva quando emerge la sua indole operaia e battagliera, per lo meno sfortunata rispetto alle decisioni arbitrali.

Pink Bari – Tavagnacco 2-3
Pink Bari. Di Bari, Akherraze (81′ Olivieri), Novellino, Anaclerio, Trotta, Spelic, Moore, Vitanza, Clelland, Ceci (50′ Conte), Rogazione (15′ Rizzi). A disp. Pinto, Dell’Ernia, Paolillo, Miranda.
Tavagnacco. Blancuzzi, Frizza, Cecotti (55′ Peressotti), Tuttino, Bissoli, Martinelli, Brumana, Parisi (76′ Veritti), Del Stabile (58′ Sardu), Zuliani, Camporese. A disp. Copetti, Blarzino, Lauriola.
Marcatori. 15′ Brumana, 64′ Brumana, 73′ Camporese, 78′ Conte, 80′ Clelland (rig.)
Ammonite. Camporese.
Espulse. Di Bari, Cardone.

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Lino Castrovilli
Lino Castrovilli
Laureato in Scienze della comunicazione, vive una condizione mentale-lavorativa a suo dire schizofrenica: cerca con insistenza di unire in un’unica professionalità il suo amore per il web e la scrittura. Ama la Puglia e per questo, nonostante le difficoltà ha deciso di restare qui.

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