Dietro le quinte della TV populista, quella che tocca lo “stomaco” del telespettatore, sviscerando temi di stretta attualità che destano allarme sociale. Un viaggio esclusivo che si addentra nel cuore del populismo mediatico che macina record di ascolti, tra notizie spesso artificiosamente gonfiate, campagne anti immigrati e claque razziste.
L’autore del libro “Caccia al nero”, pubblicato da Chiarelettere, è un anonimo cronista che ha lavorato per un anno in una trasmissione di un’importante emittente privata italiana e che conduce il lettore in un mondo costellato da giornalisti spesso disillusi e che in molti casi si trovano, come lo stesso afferma, in eterno conflitto con la propria coscienza. Il racconto parte proprio dalla sua esperienza personale e si snoda attraverso le testimonianze off the record di ex colleghi.
Come si prepara un servizio contro il reddito di cittadinanza al Sud? Come si “allestiscono” le piazze per gonfiare l’audience? Come si alimenta la rabbia del pubblico durante l’emergenza Covid? Sono alcune delle domande a cui fornisce risposte l’anonimo autore del volume.
Pagina dopo pagina, l’autore accompagna il lettore nelle viscere di un meccanismo mediatico perfettamente rodato e funzionante, che nessuno prima d’ora aveva raccontato dall’interno.











