Il bastione di Santa Scolastica accoglie, dal 30 aprile al 30 settembre 2016, le sue nuove “sentinelle”; le due figure arcaiche, ieratiche e imponenti, fanno parte della serie dei Testimoni, sculture in tufo realizzate da Mimmo Paladino che, con questa nuova sortita barese, rafforza ancor più il suo rapporto con la Puglia.
Le opere dello scultore (e pittore) campano, inserite in un contesto architettonico ricco di storia e di fascino archeologico, costituiscono da sole la mostra Le sentinelle della duchessa, piccola personale a cura di Clara Gelao e di Enzo Di Martino; collocate nel bastione fatto erigere da Bona Sforza, regina di Polonia e duchessa di Bari, i Testimoni si trasformano in custodi del maestoso avamposto del complesso monumentale, ancora oggi interessato dai lavori di restauro che, si spera a breve, porteranno alla completa apertura del Museo Archeologico della Città Metropolitana di Bari.
Giocando sul rapporto tra passato e presente, così di moda negli ultimi tempi, l’arte Paladino “al tempo stesso coltissima e popolare, classica e contemporanea” si riconferma ispirata dalla ricerca di un dialogo tra l’antico e il moderno, come già era successo nei precedenti interventi pugliesi dell’artista, da Intramoenia Extrart all’Albero della cuccagna di Lecce, passando per la mostra personale tenutasi quattro anni fa alla Pinacoteca di Bari “Corrado Giaquinto”.
Adesso questo studio viene riproposto attraverso le due presenze di Santa Scolastica, “in cui sembra di cogliere echi neanche troppo lontani dei canopi etruschi, delle steli daune e […] delle celebri madri di Capua”; silenziosi e insondabili, i guardiani del bastione “con i loro sguardi persi nel nulla, sembrano dominare, oltre che l’ambiente, la vastità della storia e, nello stesso tempo, proseguirla senza soluzione di continuità”.











