Ironia della sorte, è un colpo di Corvino, Vlahovic, a stendere il Lecce. Il giocatore portato in Italia, alla Fiorentina, dall’attuale direttore del Lecce, realizza una doppietta che insieme alla marcatura di Bremer infliggono una sconfitta pesante almeno per quanto visto in campo. Il Lecce, nel primo tempo, c’è e risponde colpo su colpo. Nella ripresa, gli attacchi di una squadra impegnata nella corsa scudetto, che può, momentaneamente, prendere la prima posizione, hanno la meglio su una difesa che stava dando tutto.
Primo tempo piuttosto equilibrato con i duelli Vlahovic-Pongracic e Krstovic-Bremer che infiammano in campo e fuori. Entrambi gli attaccanti hanno sui piedi delle palle comode, ma la palla più importante Krstovic la gioca da difensore andando a togliere a McKennie un gol quasi fatto. Da segnalare anche le occasioni per Kostic da una parte e Oudin dall’altra, entrambe imprecise, soprattutto quella del francese che liscia la palla al volo.
Nella ripresa la Juventus trova i tre gol decisivi con la doppietta di Vlahovic che segna prima sfruttando un assist ottimo di Cambiaso dopo una respinta di Falcone su Yldiz e togliendo poi la marcatura a McKennie autore di un buon colpo di testa indirizzato in porta; e la rete finale, che rende troppo pesante per il Lecce la sconfitta, almeno per quanto dimostrato nel primo tempo, di Bremer.











