Andavano al mercato, al circolo privato o persino a giocare alle slot machine. Il tutto in orario di lavoro. Nove dipendenti del Comune di Lecce e della Lupaie Servizi, società in house dello stesso ente, sono stati interdetti dall’esercizio di un pubblico ufficio per un anno. I provvedimenti, in esito alle indagini svolte il Giudice per le Indagini Preliminari, sono stati notificati oggi dai militari del Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Lecce ai dipendenti infedeli ed all’amministrazione comunale.
In alcuni casi alcuni dipendenti pur marcando presenza non si presentavano affatto sul posto di lavoro. In altri casi è stato accertato l’illecito utilizzo del badge per di attestare falsamente la presenza in servizio di colleghi assenti (c.d. doppie strisciate) così come sono stati riscontrati illegittimi accessi al sistema informatico di rilevazione delle presenze del Comune al fine di far risultare, contrariamente al vero, la presenza sui luoghi di lavoro di dipendenti invece assenti.
Un’operazione svolta dalle fiamme gialle salentine mediante l’estrapolazione di oltre 4.000 riprese video eseguite dalle telecamere poste all’ingresso degli uffici ed in prossimità dell’apparecchiatura marcatempo, da servizi di osservazione controllo e pedinamento tesi a verificare i movimenti nel periodo di assenza dal posto di lavoro e dalla disamina dei tabulati delle timbrature dei cartellini registrati dall’apposita macchinetta elettronica marcatempo




















