Quello che si giocherà domenica 23 alle ore 15 al via del Mare sarà un importante test per il Lecce. Di fronte il Padova penultimo. Un pericoloso testa-coda che potrebbe insidiare gli uomini di Liverani se non affronteranno la partita con il carattere e la concentrazione giusta. Da una parte le voci di mercato, dall’altra la sconfitta con il Brescia, infine i rumors sempre più insistenti che parlano di una squadra che deve lottare per la promozione e non può più nascondersi dietro l’obiettivo della salvezza. Tutto questo potrebbe costituire un problema per i giallorossi che, invece, a questo punto della stagione hanno bisogno di calma e concentrazione. Perché il calendario, nonostante l’immeritato stop di domenica sera al Rigamonti non è brutto. Anzi. Come detto domenica ci sarà il Padova che è fermo a 11 punti e in penultima posizione. Ma soprattutto dopo ci sarà il riposo. Che arriva nel momento migliore. Tutte le squadre, tra il lungo week end che va dal 21 al 23 e domenica 30 dicembre, devono affrontare tre partite a causa di un turno infrasettimanale che si giocherà mercoledì 26 e giovedì 27. Turno infrasettimanale che, però, non toccherà il Lecce che sconterà il turno di riposo. Alla ripresa ci sarà la Spezia che in questo momento è in nona posizione e cerca un posto al sole all’interno delle prime otto, ovvero tra le squadre che accedono ai play off. Un calendario, quindi, non del tutto proibitivo che condurrà verso l’anno nuovo con più o meno consapevolezza dei propri mezzi.
Il Padova di mister Foscarini è in posizione critica. La lotta per non retrocedere, però, è avvincente tanto quanto quella per salire e anche lì una manciata di punti possono fare la differenza, se pensiamo che il Cosenza sarebbe salvo a 15, mentre l’ultimo è il Livorno con 10. Tutto è ancora in gioco e i veneti non disputano una partita sul campo dall’8 dicembre. Hanno, infatti, appena svolto la propria giornata di riposo. Prima della sosta, tre sconfitte consecutive. Hanno la peggiore difesa e uno tra i peggiori attacchi. Una preda perfetta per il Lecce che adora le squadre aperte anche grazie al secondo miglior attacco della categoria. Ma il calcio non è così scontato e ogni partita fa storia a sé.
Le formazioni
Moduli speculari per Lecce e Padova. Entrambi gli allenatori si affidano al 4-3-1-2. I veneti dovrebbero affidare le chiavi dell’attacco a Bonazzoli, il bomber della squadra con 4 gol e Capello e uno tra Minesso e Berligheri alle spalle nel ruolo di rifinitore. A centrocampo i dubbi principali. Clemenza, Pulzetti e Pinzi sono partiti titolari nell’ultima giornata, ma Mazzocco e Broh reclamano spazio. In difesa Cappelletti Capelli Trevisan e Contessa dovrebbero formare la linea davanti a Perisan, salvo sorprese di nome Zambarotto che può giocare su entrambe le fasce. Guidone, Sarno e Della Rocca hanno lavorato a parte in settimana e potrebbero non essere della partita.
Per Liverani in settimana tutti disponibili ad eccezione di Venuti e Tabanelli, alle prese con piccoli problemi fisici. Diversi allenamenti si sono svolti a porte chiuse a dimostrazione di quanto il tecnico romano pensi in maniera minuziosa alla partita e tenga in considerazione l’aspetto psicologico dei suoi. L’ultimo fattore da valutare è quello Mancosu alle prese con le voci sempre più insistenti di calcio-mercato che lo vorrebbero in Serie A. Se Liverani decidesse di lasciarlo fuori la formazione potrebbe essere con Falco trequartista e Palombi-La Mantia coppia d’attacco.
Conferenza stampa
Della gara, in casa giallorossa, ha parlato Cesare Bovo, che domenica, al Rigamonti, è tornato titolare, dopo un periodo di stop per infortunio. Il difensore è stato occupato sulla fascia sinistra per sostituire Calderoni e al tempo stesso dare alla difesa un aspetto equilibrato mantenendo la coppia, che fin qui ha fatto, bene Lucioni-Meccariello. Ha puntato soprattutto sull’aspetto mentale sottolineando che la gara col Padova è l’unica cosa che deve interessare ai giocatori.
La gara è affidata a Volpi, fischietto di Arezzo.




















