Che in Italia ci sia bisogno di lettori e letture è un dato di fatto sotto gli occhi di tutti. Meno della metà complessivamente sono gli italiani che, negli ultimi 12 mesi, hanno preso in mano un libro (per leggerlo, non per usarlo come arredamento o come supporto di qualche gamba sgangherata del tavolino del salotto…) negli ultimi 12 mesi. A confermarlo è l’Istat, secondo cui il 58% delle persone intervistate ha dichiarato di non avere letto nemmeno un libro negli ultimi 12 mesi. Ed in Puglia il dato cala ad 1 su 3.
Ma è altrettanto sotto gli occhi di tutti che al salone del libro di Torino la produzione editoriale è vivace. Ed è proprio dall’annuale rassegna piemontese che arriva l’annuncio: sarà Lecce la Città del Libro del 2017. Succede a Milano, che è stata città del libro nell’anno dell’Expo. Il primo a esultare è stato il sindaco, Paolo Perrone, per il quale “Lecce si conferma un punto di riferimento sul piano culturale nel panorama nazionale”.
L’annuncio è stato dato in occasione del 5° incontro nazionale delle Città del Libro.
In Piemonte in rappresentanza della città salentina c’era Luigi Coclite, assessore al Turismo e agli Eventi. “E’ una splendida notizia – ha commentato – che conferma la bontà del lavoro svolto in questi anni per cercare di alzare l’asticella della qualità della cultura sul nostro territorio. Grazie a questo grande evento ci auguriamo di poter ridurre il gap della Puglia con le altre regioni italiane per numero di lettori facendo leva sulle nuove generazioni e potenziando progetti già avviati e programmandone altri”.
Soddisfazione è stata espressa da Ernesto Abaterusso, consigliere regionale del Pd: “Un riconoscimento importante che sarà, ne sono certo, una ulteriore occasione di sviluppo per l’intero territorio e che dovremo essere in grado di cogliere con prontezza, mettendo a disposizione e valorizzando tutto ciò che di meglio abbiamo da offrire ovvero quel ricco complesso di istituzioni culturali che spaziano dal sistema museale a quello archivistico passando poi per quello bibliotecario. Tutti di grande valore”.“
Per Erio Congedo, consigliere regionale di Conservatori e Riformisti “si tratta di un riconoscimento al lavoro svolto in questi anni in ambito culturale rendendo la nostra città un punto di riferimento indiscusso tra i capoluoghi dell’arte al livello nazionale e internazionale. Un fatto che ha contribuito ad accrescere l’appeal turistico tanto da trasformare Lecce in uno dei principali attrattori per l’industria della vacanza di qualità”.
Un impegno, quello di Lecce per il 2017, ancora più importante considerando lo scarso appeal che i libri sembrano avere in questi anni. Intanto abbiamo alcuni mesi per prepararci al meglio, organizzare eventi ed incontri e, soprattutto, leggere. Ne guadagneremmo in conoscenza, esperienza ed apertura mentale.











