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Chiedo scusa se prendo in prestito il ritornello della canzone che ha appena trionfato a Sanremo, interpretata dai Maneskin, ma dopo questa sera non ci sono altre parole per spiegare un Lecce che, dopo aver pareggiato contro le ultime due in classifica, aver raccolto 2 punti contro le ultime 3, sfodera una prestazione praticamente perfetta contro una Reggiana molto più ostica e impegnata in una lotta più serrata rispetto alle ultime due squadre affrontate.
La partita finisce praticamente al 32esimo, minuto nel quale arriva il gol del 3 a 0 che di fatto chiude i conti. Corini trova la reazione che cercava, tutti gli undici in campo, a parte qualche giocata errata, disputano una prestazione con grinta, rabbia e voglia di rivincita.
Coda realizza una doppietta, grazie a un Pettinari in grande spolvero (conquista un rigore e dona al 9 l’assist vincente), Majer sigla un gol da vedere e rivedere, Stepinski, appena entrato, si fa dare il pallone per battere il rigore che, ci si augura, possa restituirgli morale e fiducia.
Il primo tempo
Il primo tempo è disputato in maniera perfetta dal Lecce. La partenza è lenta, con qualche conclusione imprecisa, ma dopo pochi minuti sale in cattedra Hjulmand. Il danese, dopo una grande giocata, ottiene un calcio di punizione dal limite. Siamo al 13esimo e Coda scalda i guantoni a Venturi. Dopo due minuti, nulla può il portiere sul rigore del centravanti che porta in vantaggio i suoi. Pettinari ha il merito di procurarselo, Coda di realizzarlo.
La difesa giallorossa tiene botta agli attacchi reggiani per trovare il pareggio. Lucioni e Meccariello funzionano in sincronia, anche se, va detto, i pericoli sono davvero pochi.
Al 29esimo Majer trova un supergol da fuori area, dopo una respinta della difesa reggiana da calcio d’angolo. Lo sloveno con una botta di prima intenzione di destro quasi distrugge la traversa infilandosi sotto di essa.
Pettinari è in giornata e lo dimostra. Serve l’assist per il 3 a 0 che arriva sempre da Coda, al 32esimo. Il 20 fa tutto bene e Coda deve solo spingere in porta.
L’altro grande protagonista del tempo è Bjorkengren. Lo svedese rende il centrocampo un posto più sicuro, ma non solo. Preciso e intuitivo. Le manovre non sono macchinose, l’idea pensata ed eseguita di prima intenzione ora è possibile. E il Lecce così può aggredire il suo avversario.
Il secondo tempo
Al 49esimo Henderson sfiora il gol con un calcio di punizione quasi perfetto. La palla esce fuori di un soffio. Al 54esimo è Ajeti a rendere la partita del Lecce più semplice compiendo il secondo fallo dopo pochi minuti dal primo e prendendo il secondo giallo che gli costa la fine anticipata della partita. Al 56esimo quello che riesce a mangiarsi Henderson è paradossale. Un gol praticamente già fatto, grazie a un assist di Pettinari. Ma lo scozzese calcia alto. Al 63esimo è Meccariello a sfiorare il gol-carriera. Lucioni stacca di testa, Meccariello trova la deviazione di tacco. Ma la palla finisce sul fondo. Ma la partita viene chiusa definitivamente dal polacco Stepinski che, all’82esimo, realizza un calcio di rigore conquistato da Nikolov, anche lui neo entrato.
Intervista
A fine partita, ai microfoni di Dazn, Coda si è lasciato andare alla sua analisi del match. Una prestazione perfetta che va a mettere una toppa ai tanti punti persi per strada. La sua doppietta gli consente di raggiungere Mancuso a quota 14, ma ciò che più conta è il fatto di aver trovato il gol su azione. La concorrenza in attacco è stimolante e utile per rendere al meglio.
Coda ha parlato di un inizio di stagione in cui si era trovata l’intesa con Stepinski, ma ha sottolineato il gran lavoro fatto da Pettinari oggi.
Infine il bomber ha evidenziato l’importanza per gli impegni futuri, con la speranza di evitare di prendere gol stupidi come quelli delle ultime giornate.











