“La legge di stabilità è la pietra tombale per i piccoli agricoltori ai quali verranno imposti oneri burocratici mai visti prima. E’ prevista infatti la cancellazione del regime agevolato per gli agricoltori con un fatturato fino a 7 mila euro, i quali saranno tenuti a sottostare agli stessi adempimenti delle grandi imprese, quali fatture, registri, comunicazioni e dichiarazioni IVA”.
Lo afferma in una nota il senatore pugliese di Forza Italia Michele Boccardi.
“Questa misura prevista dal governo nella legge di stabilità – continua Boccardi – penalizzerà fortemente le eccellenze agroalimentari dei nostri territori a tutto vantaggio del falso made in Italy. Le imprese agricole di piccole dimensioni sono presenti soprattutto in Puglia e nelle altre regioni meridionali per cui ancora una volta il Governo penalizza il Sud. Mi batterò in Senato per cancellare questa norma ingiusta che sancirebbe la fine della tradizione agricola italiana”.
“Già sul fronte xylella la Puglia è stata abbandonata nel caos da parte del Governo, con gravissime ripercussioni sul tessuto economico e sociale, adesso con questa norma della legge di stabilità, per la precisione l’articolo 47, si assesta un altro duro colpo alla nostra agricoltura locale. Un accanimento ingiustificato e incomprensibile che mira a colpire una Regione già devastata dalla crisi. In Puglia la dimensione media di una impresa agricola è fra i 2,5 e i 5 ettari, una estensione quindi davvero molto limitata specie se paragonata a quella delle aziende venete o lombarde: prevedere che una azienda piccola debba avere le stesse incombenze burocratiche di una azienda grandissima è davvero un errore ingiustificabile e insensato. Daremo battaglia in Parlamento per far ritornare il Governo sui suoi passi, cancellando questa ingiustizia”.











