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Sono scattate, dal 1 gennaio 2017, le misure previste dal cosiddetto “pacchetto famiglia”, inserite nella Legge di Bilancio 2017, approvata all’inizio dello scorso dicembre.
Tra i provvedimenti, una serie di bonus a sostegno della natalità a partire dal premio alla nascita “Mamma domani”, al “Buono nido” e al “Fondo natalità”, passando per le conferme del “Buono bebè”, del “Voucher babysitter” e del “Congedo di paternità”.
Si tratta di misure, anche se solo di natura monetaria, che favoriscono la conciliazione tra vita e lavoro. Alcuni di questi incentivi sono già operativi, mentre per altri bisognerà attendere i necessari decreti attuativi o le direttive INPS.
PREMIO ALLA NASCITA “BONUS MAMMA DOMANI”
Art. 1, comma 353
A decorrere dal 1 gennaio 2017 – in attesa di direttiva INPS – è riconosciuto un premio alla nascita o all’adozione di minore dell’importo di 800 euro. Il bonus è corrisposto, su domanda della madre, una tantum in un’unica soluzione al compimento del 7 mese di gravidanza oppure all’atto dell’adozione ed è destinato a tutti i bambini nati o adottati nel 2017.
Il premio non concorre alla formazione del reddito complessivo.
Può essere richiesto da tutte le future mamme e, a differenza del cosiddetto bonus bebè, non prevede il vincolo della dichiarazione ISEE né limiti reddituali.
BONUS ASILI NIDO
Art. 1, comma 355
Si tratta di un contributo per il pagamento delle rette di nidi pubblici e privati dal valore massimo di 1.000 euro annui versato in 11 mensilità dall’Inps (ovvero 90,9 euro mensili). Anche tale misura è svincolata dai limiti di reddito ed è riferita “all’intera durata massima di 3 anni di frequenza del nido”. Potranno beneficiarne i nati dal 1 gennaio 2016 e l’aiuto sarà destinato “anche alle famiglie con bambini di meno di 3 anni che, a causa di gravi patologie croniche, sono impossibilitati a frequentare un nido”.
Il bonus asilo nido non è fruibile contestualmente al voucher baby sitting-asilo nido, né è cumulabile con la detrazione fiscale relativa alle spese sostenute dai genitori per l’iscrizione dei figli. La detrazione fiscale in questione è del 19% sul totale delle spese documentate, nel limite di spesa annuo di 632 euro per ciascun figlio. È invece cumulabile con il bonus “Mamma domani”, sempre con l’esclusione della detrazione delle spese.
In attesa dell’emanazione del decreto attuativo – entro il 31/01/17 – i fondi stanziati per il 2017 sono 144 milioni di euro, elevati a 250 per il 2018, a 300 per il 2019 e a 330 per il 2020. Per ricevere l’incentivo, il genitore deve presentare all’INPS idonea documentazione attestante l’iscrizione e il pagamento della retta all’asilo nido. Il bonus asilo nido non è fruibile contestualmente al voucher baby sitting-asilo nido, né è cumulabile con la detrazione fiscale relativa alle spese sostenute dai genitori per l’iscrizione dei figli. La detrazione fiscale in questione è del 19% sul totale delle spese documentate, nel limite di spesa annuo di 632 euro per ciascun figlio.
È invece cumulabile con il bonus “Mamma domani”, sempre con l’esclusione della detrazione delle spese.
In attesa dell’emanazione del decreto attuativo – entro il 31/01/17 – i fondi stanziati per il 2017 sono 144 milioni di euro, elevati a 250 per il 2018, a 300 per il 2019 e a 330 per il 2020.
FONDO SOSTEGNO NATALITA’
Art. 1, comma 348 e 349
Con la specifica finalità di sostenere le famiglie e di incentivare la natalità, è istituito un apposito fondo rotativo, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, denominato “Fondo di Sostegno alla Natalità”.
Il Fondo è volto a favorire l’accesso al credito delle famiglie con uno o più figli, nati o adottati a decorrere dal 1 gennaio 2017, mediante il rilascio di garanzie dirette, anche fideiussorie, alle banche e agli intermediari finanziari.
La dotazione del Fondo, per l’anno 2017, è pari a 14 milioni di euro elevati a 24 per il 2018, a 23 per il 2019, diminuiti a 13 nel 2020 e a 6 nel 2021. In attesa, anche per questa misura, del decreto attuativo che dovrà essere emanato entro il prossimo 31 marzo.
(fonte: First Cisl)











