La proroga automatica fino al 2020 delle concessioni demaniali è illegittima. E quelle autorizzazioni dovranno essere messe a bando. Rischia di abbattersi un mezzo terremoto sulle spiagge italiane, almeno dalla prossima stagione balneare.
Una decisione della Corte di giustizia europea, infatti, ha precisato che “il diritto dell’Unione osta a che le concessioni per l’esercizio delle attività turistico-ricreative nelle aree demaniali marittime e lacustri siano prorogate in modo automatico in assenza di qualsiasi procedura di selezione dei potenziali candidati”.
L’Europa, quindi ha bocciato l’Italia che attraverso una propria norma ha deciso la proroga automatica delle concessioni in scadenza.
Il leader dei Conservatori e Riformisti, Raffaele Fitto, ha duramente commentato la decisione della Corte di Giustizia Europea.
“Ancora una volta, il colpevole è il Governo. Serviva un riordino della questione spiagge prima del pronunciamento della Corte di Giustizia Europea e, invece, il Governo, come al solito, ha lasciato che il problema esplodesse. Noi sappiamo alcune cose di buon senso. E’ impossibile sdemanializzare le spiagge. Impossibile anche pensare di addossare ai privati i costi di manutenzione delle spiagge. E impossibile anche sfuggire per sempre al criterio di gara richiesto dall’Europa e al principio di libertà di stabilimento, continuando a rinnovare automaticamente le concessioni”.
“Morale: serviva – incalza Fitto – e serve un provvedimento che sapesse e sappia trovare un equilibrio tra il principio di libera concorrenza e le ragionevoli aspettative di chi già opera in questo settore. Faccio un esempio, ed è una strada che ho proposto tante volte, ovviamente non ascoltato da questo Governo: concessioni della durata di 10/12 anni; riconoscere le spese sopportate dai concessionari e non ammortizzate; tutelare gli investimenti effettuati dai concessionari”.











