Una Tac urgente calendarizzata ben oltre il tollerabile, a maggior ragione per una paziente oncologica: da febbraio 2016 al 20 ottobre 2017. E nella Asl di Lecce sono arrivati gli ispettori del Ministro Lorenzin, che hanno incontrato il direttore sanitario dell’Asl di Lecce, Antonio Sanguedolce, il direttore sanitario del Vito Fazzi (l’ospedale dove la donna avrebbe dovuto sottoporsi all’esame), Gianpiero Frassanito, e il responsabile della gestione del Cup, Giorgio Santoro. L’ascolto, protrattosi per quasi 5 ore, ha riguardato il caso sulla base dell’analisi dei dati aggiornati delle liste d’attesa della rete oncologica.
Questa è una vicenda emblematica di uno dei principali problemi della nostra sanità regionale, troppo spesso ingolfata con liste d’attese che sono del tutto inaccettabili. Sul caso è intervenuto il presidente del Gruppo consiliare di Forza Italia, Andrea Caroppo.
“Se a Lecce ispettori e carabinieri dei NAS inviati dal Ministero indagano sulle liste d’attesa della ASL, vuol dire quantomeno una cosa: caro Presidente-Assessore Michele Emiliano, non siamo noi i falsari, non lo sono i giornalisti, non lo sono i pazienti esasperati i cui casi stanno balzando agli onori della cronaca nazionale, non lo è il Tribunale dei Diritti del Malato che da anni denuncia questo scempio. “Falsario” è chi continua a mentire spudoratamente sul bene più prezioso dei pugliesi, la salute”.
“Non ci sono solo i casi clamorosi – aggiunge -Caroppo perché è notorio che nel leccese, quotidianamente, pazienti per i quali il tempo è vita sono costretti, nonostante paghino le tasse, a pagare di tasca propria e per intero prestazioni indifferibili ed urgenti. Nè vale replicare che talvolta essi respingano proposte di prestazioni in sedi diverse da quella richiesta: non si dice che i pazienti sono costretti a rifiutarle perché i macchinari presenti altrove in molti casi sono vetusti e non in grado di assicurare i medesimi standard diagnostici!
E’ evidente allora che a Lecce non si riescono a garantire accertamenti e prestazioni urgenti nei tempi previsti, altro che “fuffa di basso giornalismo”, come affermato da qualche direttore di dipartimento!
A causa della assoluta inadeguatezza delle giunte di centrosinistra e del loro management – conclude Caroppo – la sanità in Puglia va sempre peggio, minando la salute dei cittadini e gettando discredito sugli operatori sanitari e sull’intera Regione. Emiliano si faccia un bagno di umiltà”.











