HomeAmbiente e ScienzeAmbienteMare, plastiche e microplastiche: incontro in capitaneria a Bari

Mare, plastiche e microplastiche: incontro in capitaneria a Bari

C’è da preoccuparsi. Ed anche molto. Una “zuppa di plastica” per i ricercatori che hanno stabilito come il mar Mediterraneo è la zona più colpita al mondo dalla presenza delle microplastiche. Lo rivela un recente studio pubblicato su Scientific Reports dall’Ismar Cnr (Consiglio nazionale delle ricerche di Lerici) e realizzato in collaborazione con l’Università di Ancona, del Salento e dell’Algalita Foundation, in California.

Ecco quindi che la tutela del mare e del relativo ecosistema contro le aggressioni delle plastiche e delle microplastiche non può che essere al centro dell’attenzione delle associazioni ambientaliste pugliesi e di chi, come le Capitanerie, ogni giorno vive a stretto contatto con il mare Adriatico.

Se ne è parlato, lo scorso 27 febbraio, presso la Capitaneria di porto di Bari, nel corso di un incontro cui hanno partecipato, oltre alle autorità marittime, anche le associazioni ambientaliste Marevivo e Legambiente, il consigliere regionale Ruggiero Mennea e l’assessore all’Ambiente del Comune di Bari, Pietro Petruzzelli.

Il fenomeno riguarda davvero tutte le acque del globo con un impatto oltremodo negativo sulla qualità delle acque e sugli stock ittici, nonché sulla catena alimentare la cui filiera coinvolge inevitabilmente la salute dei consumatori. Il tavolo tecnico ha tenuto una disamina delle complesse e rilevanti problematiche relative alla presenza in mare di questi materiali inquinanti, nonché per la valutazione dei potenziali provvedimenti e iniziative da realizzare per contrastare o affievolire il fenomeno, quanto meno nelle acque di giurisdizione della Regione Puglia.

Il consigliere Mennea si è impegnato, in prima persona, a promuovere “una legge regionale per sensibilizzare i ‘fruitori’ del mare (dai pescatori ai diportisti fino ai bagnanti) a raccogliere i rifiuti plastici, anche attraverso un sistema di incentivi”.

“Ma occorre anche – ha sottolineato Mennea – snellire le procedure burocratiche che al momento rendono difficile lo smaltimento di questi rifiuti, dovute al fatto che al momento le competenze sulla materia vedono intrecciarsi diverse autorità quali Capitaneria, Comune e Regione”.

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Redazione
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