HomeSenza categoriaMusica, Guido Di Leone: un fiore per ricordare Jim Hall

Musica, Guido Di Leone: un fiore per ricordare Jim Hall

Nella carriera di un musicista arriva sempre il momento di dedicare un capitolo del  percorso artistico a quell’artista al quale ci si è sempre ispirati e che ha fatto in un certo senso da maestro. Non è un modo di confrontarsi né un tentativo di emulazione, ma la maniera di rendere omaggio accostandosi con l’umiltà dell’allievo.

Jim Hall, il maestro, caposcuola di una intera generazione di chitarristi. Nato a Buffalo nel 1930 e scomparso quattro anni fa, nacque in una famiglia di musicisti e scelse di suonare la chitarra quando scoprì Django Reinhardt, anche se il suo stile dalla tecnica ineccepibile risente delle influenze di Charlie Christian. E’ stato definito “poeta del jazz” per l’eleganza e la raffinatezza del suo suono colto, intelligente, duttile, mai cerebrale; un suono caldo e pieno in cui traspare l’amore per il blues. Il suo curriculum parla di sei premi vinti nei referendum indetti da “Down Beat”, di un disco divenuto un classico assoluto con Bill Evans (“Undercurrent”) e di un altro in duo con Pat Metheny che di Hall disse: “E’ il padre del jazz moderno; ha reinventato quella che era la chitarra jazz.” Praticamente tutti i giovani chitarristi jazz della nuova generazione sono suoi allievi anche a loro insaputa.

Guido Di Leone, eccellenza del jazz barese, è l’allievo di cui si diceva nell’introduzione. Il “ragazzo” (classe 1964) è anche lui nato in una famiglia di musicisti. Organizza rassegne jazz, vanta numerose collaborazioni prestigiose, ha inciso in un centinaio di cd, ha fondato una etichetta discografica la “Fo(u)r” e una scuola, il “Pentagramma”, nella quale è direttore e docente. E se Jim Hall è stato l’ultimo gigante del mainstream per la chitarra jazz, Di Leone opera nell’area del moderno mainstream. La radice è la stessa e il primo cd inciso da Guido, nel 1991, è intitolato “All for Hall”, primo omaggio al suo ‘padre spirituale’.

A distanza di 25 anni esce “A lonely flower for you”, per la “ABEAT Reords”, registrato con Dario Deidda al contrabasso e Giovanni Scasciamacchia alla batteria. Si tratta di otto brani composti da Hall, uno di Jobim e uno di Di Leone dedicato al maestro con lo stesso titolo del cd. E cominciamo proprio da quest’ultimo, un accorato e delicato saluto in forma di ballata venata di blues e malinconia. E c’è anche “Por causa de voce” di Carlos Anton Jobim a testimoniare l’amore di Hall per la bossa nova. Addirittura Jim interruppe un tour in Sudamerica con Ella Fitzgerald per studiare la bossa e poi portarla negli U.S.A.

“Down from Antigua” è una ballata leggera; come “All Across the City”, lenta, liquida e traboccante di lirismo; “Beautyful Love” è un pezzo pigro, assorto, apatico quasi, ma di gran classe; “Waltz New” appartiene alla tradizione del be bop; “Aruba” è dominata da una elegante e meditativa melodia: Guido la conosce a perfezione per averla suonata con il ‘maestro’; “Slam”, una delle ultime composizioni di Hall, e “Careful” sono ancora dei blues.

In realtà le esecuzioni non sono molto differenti dalle originali, forse per il grande rispetto nei confronti del ‘caposcuola’ o forse perché la sua ‘lezione’ è stata così bene assimilata che l’’allievo’ non riesce a discostarsi molto da quella perfezione. L’imprinting è impressionante, ed è piacevole lasciarsi andare alle note per gustarle fino in fondo in uno di quelli che è uno dei migliori cd usciti nel 2016. Vi si percepisce qualcosa di didattico in un certo modo, ma forse si vuole solo indicare la strada da seguire ai nuovi ‘allievi’.

Il disco è stato presentato per la prima volta al Teatro Forma per la rassegna “Nel gioco del jazz” dallo stesso trio che lo ha inciso. Il bis è stata una chicca: “My Funny Valentine” di Chet Baker in una versione incantata e sospesa. “Jim la suonava sempre nei suoi concerti” ha detto Guido Di Leone.

Banner donazioni

Telegram PugliaIn

Per seguire in tempo reale tutte le news iscriviti gratuitamente al nostro canale Telegram

Ultimi Articoli

spot_img
spot_img